Costa chiude la porta a Washington: "Tra alleati non si minacciano, basta ingerenze"
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Redazione Interno
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Il presidente del Consiglio europeo ha respinto con toni inequivocabili quelle che ha definito "interferenze" statunitensi negli affari del Vecchio Continente, sottolineando come tra partner paritari non sia ammissibile alcun tipo di minaccia. Questa presa di posizione, perentoria e senza precedenti nella sua formulazione, arriva in un momento di frizione transatlantica, mentre la Casa Bianca, con Donald Trump nuovamente alla guida, riorienta la propria politica estera. La questione, che tocca il cuore stesso della sovranità europea, si intreccia inevitabilmente con il conflitto in Ucraina, teatro di una guerra di logoramento dove i droni continuano a mietere vittime, purtroppo anche tra i civili, in attacchi che le cronache riportano con crescente frequenza.
Il piano di pace e le delusioni di Trump
Proprio sul dossier ucraino, Trump ha espresso pubblicamente la sua delusione nei confronti di Volodymyr Zelensky, affermando di essere "un po' deluso" che il leader di Kyiv non abbia ancora esaminato una sua proposta di pace della quale, a suo dire, la Russia sarebbe invece favorevole. "Stiamo parlando con Putin e con i leader ucraini, incluso Zelensky", ha dichiarato il presidente americano, lasciando intendere che i negoziati, seppur informali, siano già in una fase avanzata, sebbene l'accordo del capo di Stato ucraino non sia scontato. Queste dichiarazioni, che bypassano i canali diplomatici tradizionali, hanno contribuito ad alzare ulteriormente la temperatura nelle già tese relazioni euroatlantiche.
La settimana diplomatica di Zelensky in Europa
Mentre dall'altra parte dell'oceano si alimentano tensioni che il Cremlino non ha nascosto di gradire, Volodymyr Zelensky si appresta a intraprendere un nuovo giro di consultazioni fondamentali con i principali alleati europei. Il presidente ucraino ha infatti annunciato una serie di incontri a Londra, Bruxelles e Roma, nel tentativo di rinsaldare il sostegno politico e militare al suo paese. La presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, lo riceverà a Palazzo Chigi, in un colloquio il cui contenuto è atteso con particolare interesse dopo il recente scambio telefonico tra i due, nel quale Zelensky ha riconosciuto gli sforzi italiani per spingere Mosca verso un reale impegno di pace.
Il nodo finanziario e le ombre della cronaca
Parallelamente al viavai diplomatico, le istituzioni comunitarie sono impegnate nella complessa discussione sull'utilizzo degli asset russi congelati, un prestito dal valore strategico e simbolico enorme per le finanze di un'Ucraina sotto assedio. In questo quadro già di per sé intricato, non mancano purtroppo episodi di cronaca nera che vedono coinvolti cittadini di entrambe le nazionalità, episodi sui cui le procure sia nazionali che internazionali stanno indagando con scrupolo, cercando di fare chiarezza in vicende che spesso si perdono nella nebbia della guerra e della propaganda.




