Horses: l'horror italiano bannato da Steam ed Epic Games Store ha venduto 18.000 copie, recuperati i costi
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Redazione Scienza e Tecnologia
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A due settimane dal lancio, il videogioco horror italiano "Horses", sviluppato da Santa Ragione, ha raggiunto un traguardo economico duplice e contraddittorio. Il Titolo, come noto, è stato bandito dalle principali piattaforme di distribuzione digitale per PC, Steam ed Epic Games Store, ma ha comunque venduto oltre 18.000 copie, generando un ricavo netto di circa 65.000 dollari-1-5. Un risultato che, se da un lato ha permesso allo studio milanese di saldare i debiti contratti per gli ultimi mesi di sviluppo e di corrispondere le royalty all'autore Andrea Lucco Borlera, dall'altro non è assolutamente sufficiente per finanziare la produzione di un nuovo progetto, lasciando il futuro del team in una situazione di forte incertezza-1-7. Le vendite, favorite da una significativa copertura mediatica della controversia, sono avvenute esclusivamente su storefront alternativi come GOG, Itch.io e Humble Store-1-3.
Le conseguenze di un bando imprevisto
Un successo commerciale che non basta
Il paradosso dei numeri di vendita, seppur positivi, sta tutto nella loro insufficiente portata. I 65.000 dollari di ricavi netti, infatti, coprono essenzialmente gli obblighi creati da una fase finale di sviluppo prolungata proprio dalle difficoltà incontrate. Lo studio ha chiarito che, se le vendite dovessero mantenersi costanti, in futuro si potrebbe forse finanziare un nuovo prototipo, ma nel frattempo i membri del team sono stati costretti ad accettare altri lavori e progetti esterni. "Riunire tutti non sarà facile", ha ammesso Santa Ragione in un comunicato, evidenziando come la frammentazione del gruppo sia una conseguenza duratura della vicenda. La riuscita commerciale, per quanto significativa, non cancella quindi l'impatto materiale del bando: i ritardi, la ricerca affannosa di finanziamenti e il debito contratto hanno segnato profondamente il percorso dello studio. Senza la possibilità di accedere alle vendite a lungo termine e ai bundle di chiavi Steam, elementi strutturali dell'economia della piattaforma, il risultato su storefront minori non può compensare la perdita di quella che sarebbe stata una distribuzione standard.
La natura del gioco e le ragioni del contendere
"Horses" è un'avventura horror in prima persona che mette il giocatore nei panni di Anselmo, un giovane che accetta un lavoro estivo in una fattoria isolata. L'orrore si rivela quando si scopre che i cavalli dell'allevamento sono in realtà esseri umani nudi, con le nudità coperte da un effetto di pixelazione, costretti a indossare maschere equine. Il gioco, che esplora temi come il potere, l'obbedienza e la complicità, utilizza un'estetica in bianco e nero che ricorda il cinema muto e, nonostante le premesse, evita deliberatamente scene esplicite, orientandosi piuttosto verso un grottesco di denuncia sociale. Santa Ragione sospetta che il bando iniziale di Steam possa essere stato innescato da una scena incompleta presente nella build del 2023, poi modificata, in cui una bambina cavalcava sulle spalle di una donna adulta. Pur avendo successivamente sostituito il personaggio minorenne con un'adulta e nonostante le ripetute offerte di modificare qualsiasi contenuto problematico, lo studio non ha mai ricevuto indicazioni specifiche dalla piattaforma. Questa mancanza di dialogo e di processi trasparenti viene indicata come il cuore del problema, un precedente che rischia di spingere gli sviluppatori verso un'auto-censura preventiva per paura di ritorsioni o di blocchi inspiegabili.




