Trump incontra Orban, Mosca annuncia di aver respinto gli attacchi ucraini

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre la diplomazia prova a trovare una via d'uscita, il conflitto in Ucraina continua a mietere vittime e distruzioni. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha dichiarato di star lavorando per porre fine alla guerra affermando che "sono stati fatti molti progressi", ha incontrato oggi il primo ministro ungherese Viktor Orban, in un vertice che molti osservatori leggono come un tentativo di avviare un negoziato. Intanto, sul campo, le ostilità non accennano a diminuire e le parti si scambiano accuse e rapporti su operazioni militari che lasciano poco spazio all'ottimismo.

La notte degli attacchi con droni

Nelle ultime ore, l'Ucraina è stata oggetto di un massiccio attacco condotto con droni, che ha colpito diverse regioni del paese. L'Aeronautica militare ucraina ha reso noto che, su centoventotto droni lanciati dalle forze russe, novantaquattro sono stati intercettati dalle difese aeree. Trentuno di essi, tuttavia, sono riusciti a eludere i sistemi di contrasto e undici siti sono stati colpiti. La maggior parte dei velivoli, precisamente novanta, erano droni Shahed, i quali, nonostante un tasso di intercettazione che si è attestato sul settantatré per cento – una percentuale inferiore alla media – hanno causato danni significativi. Qualcuno di essi, stando alle ricostruzioni, ha centrato dei magazzini, provocando degli incendi che i vigili del fuoco sono riusciti a domare senza registrare, per fortuna, vittime tra la popolazione civile.

La situazione sul fronte di Donetsk

Dal canto suo, il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le unità del suo raggruppamento centrale hanno respinto tutti i tentativi delle truppe ucraine di rompere l'accerchiamento nella zona di Krasnoarmejsk. Nella specifica area dell'insediamento di Grishino, situato nella Repubblica Popolare di Donetsk, sarebbero stati respinti tredici attacchi nemici, i quali miravano esplicitamente a sbloccare le formazioni delle Forze armate ucraine che si trovano attualmente circondate. Queste affermazioni, sebbene non verificate in modo indipendente, dipingono un quadro di combattimenti estremamente intensi e di una situazione tattica fluida, dove ogni avanzata viene contestata con ferocia da entrambe le parti in causa.

I danni nelle regioni di Odessa e Sumy

Oltre alla regione di Donetsk, anche altre aree del paese hanno subito le conseguenze degli scontri. Nella regione di Odessa, come confermato dal servizio di emergenza statale ucraino, un attacco notturno con droni "ha causato incendi in alcune infrastrutture". Le autorità locali hanno riferito che diversi edifici, tra i quali figuravano anche dei magazzini, hanno riportato danni di varia entità. Parallelamente, nella regione di Sumy, le forze russe hanno sferrato dei raid che hanno danneggiato un'abitazione privata e alcuni immobili non residenziali in due distretti differenti. Anche in questo caso, non si segnalano feriti, ma i danni materiali appaiono consistenti, a testimonianza di una strategia che continua a colpire obiettivi civili e logistici.

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