Escalation di tensioni nel Mar Rosso

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gli attacchi dei miliziani yemeniti Houthi, sostenuti da Teheran, alle navi commerciali nel Mar Rosso sono diventati una delle variabili più pericolose e meno prevedibili nel calcolo del rischio dello scenario più temuto: quello di un’escalation della guerra tra Israele e Hamas che coinvolga direttamente Usa e Iran. Questo contesto è necessario per comprendere la rilevanza dell’ultimo attacco, quello sferrato dai ribelli yemeniti martedì sera vicino allo stretto di Bab el-Mandeb, porta meridionale della rotta del Mar Rosso.

Una nuova missione europea in discussione

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato che l'Unione Europea sta riflettendo su come rafforzare la sua presenza nel Mar Rosso. Le opzioni allo studio sono diverse: dall'estensione del mandato di operazioni già esistenti, come Atlanta, fino all'attivazione di una nuova missione europea. Tajani ha sottolineato l'importanza di "dotarci di un'autentica difesa comune europea".

Attacchi aerei nel Mar Rosso

Le forze statunitensi e britanniche nel Mar Rosso hanno abbattuto 21 droni lanciati contro le navi martedì, secondo quanto riferito da Reuters, citando il Comando Centrale degli Stati Uniti. Questo è stato il 26° attacco da parte degli Houthi dello Yemen contro navi nel Mar Rosso dal 19 novembre, ha dichiarato il Comando Centrale. Le forze statunitensi e britanniche hanno abbattuto 18 droni, due missili da crociera antinave e missili balistici antinave.

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