Netanyahu licenzia Gallant, proteste in Israele
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Redazione Esteri
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Il licenziamento del ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, da parte del Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha scatenato una serie di proteste in tutto il Paese. La decisione, motivata da divergenze su Gaza, ha portato migliaia di manifestanti a radunarsi davanti alla residenza privata di Netanyahu a Tel Aviv, dove si sono verificati scontri tra polizia e dimostranti.
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha espresso preoccupazione per le possibili conseguenze politiche di questa mossa, sottolineando l'importanza di mantenere la stabilità in un momento in cui Israele è impegnato su più fronti. Herzog ha ribadito che la sicurezza dello Stato deve essere la priorità assoluta e ha invitato la leadership a comportarsi con grande responsabilità.
Le proteste non si sono limitate a Tel Aviv: manifestazioni sono state segnalate anche a Haifa, Netanya, Beersheba e in altre località del Paese. Nonostante le istruzioni del Comando del Fronte Interno di limitare gli assembramenti pubblici a causa del continuo lancio di razzi dal Libano, i cittadini hanno continuato a scendere in piazza per esprimere il loro dissenso.
In parallelo, l'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rilanciato accuse di frodi elettorali in Pennsylvania, affermando senza fornire prove che a Filadelfia sarebbero in corso "mega frodi elettorali".




