Ondata di calore record in Sicilia, Francofonte tocca 42,7°C e bollini rossi in 16 città

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'anticiclone africano ha stretto la Sicilia in una morsa di caldo eccezionale, con la provincia di Siracusa che si è confermata oggi, 15 luglio, il punto più rovente dell'isola. Il record assoluto di giornata è stato registrato a Francofonte, dove i termometri della rete Sias hanno raggiunto la soglia di 42,7°C, come riportato da SiracusaOggi.it.

Un'impennata che non ha risparmiato neppure i centri montani tradizionalmente più freschi, come Palazzolo Acreide, che a 670 metri sul livello del mare ha fatto segnare 37,5°C, mentre il capoluogo aretuseo ha toccato i 40,6°C e Lentini ha sfiorato i 42°C.

L'ondata di calore africana si abbatte sull'isola

La persistenza dell'alta pressione di matrice subsahariana, che da giorni staziona sul bacino del Mediterraneo, sta determinando condizioni climatiche estreme caratterizzate non solo da temperature elevatissime ma anche da un tasso di umidità che rende il caldo afoso e particolarmente gravoso da sopportare. Secondo il Centro Meteorologico Siciliano, la situazione non mostrerà significativi cedimenti nelle prossime ore: lungo le coste si prevedono valori compresi tra 31 e 37 gradi, mentre le zone interne oscillano tra 41 e 43 gradi.

A preoccupare ulteriormente sono le ore serali, quando la colonnina di mercurio scenderà con estrema lentezza, mantenendo valori prossimi ai 30°C nei principali centri urbani e prolungando il disagio bioclimatico ben oltre il tramonto.

Il picco del caldo previsto per il fine settimana

Le proiezioni per i prossimi giorni non lasciano intravedere una tregua immediata. Le previsioni indicano addirittura un possibile peggioramento tra venerdì e domenica, quando lo spostamento dell'asse anticiclonico verso est potrebbe determinare il picco massimo di questa intensa ondata di calore.

Gli esperti non escludono che nelle aree interne della Sicilia i termometri possano superare la fatidica soglia dei 45°C, come accaduto in passato in situazioni analoghe, sollevando un'ulteriore allerta per la popolazione e per il rischio incendi, che resta elevatissimo su gran parte del territorio regionale a causa della vegetazione ormai completamente disseccata.

Bollino rosso in 16 città italiane venerdì 17 luglio

L'emergenza caldo non riguarda però solo la Sicilia. Il bollettino del ministero della Salute, che monitora 27 centri urbani, ha aggiornato al rialzo il numero delle città da bollino rosso, ovvero quelle in cui il rischio per la salute è massimo per l'intera popolazione. Dopo il balzo da 7 a 15 città previsto per giovedì, si arriverà a 16 contrassegni venerdì 17 luglio, con la new entry Milano.

L'elenco delle città da bollino rosso comprende Bologna, Brescia, Bari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Allo stesso tempo, quattro città – Ancona, Civitavecchia, Messina e Napoli – si troveranno in bollino arancione, indicativo di un rischio caldo significativo limitato però alle fasce più fragili della popolazione, mentre le restanti sette città resteranno in stato di pre-allerta giallo.

Le autorità di Protezione Civile e le aziende sanitarie raccomandano particolare attenzione per anziani, bambini e soggetti fragili, suggerendo di evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde, bere frequentemente e limitare l'attività fisica all'aperto per prevenire i sintomi di colpi di calore e disidratazione.

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