Addio alla carta d’identità cartacea, a Ravenna sportelli aperti il mercoledì
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Redazione Interno
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Dal 3 agosto 2026, data che segna un passaggio epocale per l’anagrafe italiana, nessun Comune potrà più considerare valido il vecchio documento cartaceo, nemmeno se in corso di presunta scadenza; a prescindere, quindi, dalla data timbrata sul retro o dall’eventuale proroga concessa in passato, quella tradizionale cedola plastificata – che per decenni ha accompagnato generazioni di cittadini negli uffici pubblici come ai valichi di frontiera – cesserà tout court di esistere agli occhi della legge. E con essa decade ogni possibilità di espatrio o semplice identificazione sul territorio nazionale, costringendo chi ancora ne fosse in possesso a una sostituzione obbligatoria con la carta d’identità elettronica (Cie).
Ravenna e le aperture mirate per evitare l’assalto agli sportelli
Per attenuare la pressione sugli uffici anagrafici, il Comune di Ravenna ha deciso di istituire aperture straordinarie ogni mercoledì pomeriggio, dalle 14 alle 17, fino al 27 maggio. Una finestra temporale – limitata ma concentrata sia nel capoluogo che nelle frazioni del forese – che mira a distribuire la domanda di rilascio senza dover moltiplicare le giornate di lavoro del personale. Di fatto, chi risiede nel territorio ravennate potrà presentarsi senza necessariamente attendere i canonici appuntamenti settimanali, sempre che riesca a organizzarsi nell’arco di quelle tre ore. La scelta dell’amministrazione, spiegano fonti interne, non è casuale: il pomeriggio infrasettimanale consente di intercettare anche chi lavora la mattina, evitando di sovraccaricare gli unici due sabati a disposizione prima della scadenza.
San Mauro Pascoli e l’open day senza prenotazione
Anche il Comune di San Mauro Pascoli ha seguito la stessa logica di flessibilità, con una variante organizzativa di rilievo: l’intera giornata di sabato prossimo, dalle 8 alle 18, l’ufficio anagrafe resterà aperto in regime di open day esclusivamente per il rilascio della Cie, senza necessità di prenotarsi. Il sindaco Moris Guidi ha ricordato – nel darne comunicazione ufficiale – che dal 3 agosto le vecchie carte cartacee perderanno ogni validità, indipendentemente dalla scadenza stampata. Un avvertimento che assume i toni di una raccomandazione operativa, più che di una semplice informazione, per evitare che molti cittadini si presentino dopo l’estate con un documento ormai privo di effetti legali.
La Cie sostituisce lo Spid: addio alle password per milioni di italiani
C’è poi un aspetto meno noto ma destinato a cambiare radicalmente la vita digitale di milioni di italiani: la carta d’identità elettronica può ormai surrogare completamente lo Spid nell’accesso ai servizi online della pubblica amministrazione. Una rivoluzione silenziosa – che passa attraverso l’app CieID e il lettore o lo smartphone con Nfc – capace di cancellare la giungla di password, credenziali dimenticate e doppi fattori di autenticazione che da anni frustra chiunque provi a fare un bonifico o a scaricare un certificato. Invece di gestire decine di account, il cittadino potrà limitarsi a possedere la propria Cie e un codice Pin personale, semplificando di fatto il rapporto con la burocrazia statale. E per milioni di utenti, spesso anziani o meno avvezzi alla tecnologia, questa convergenza rappresenta un’ancora di salvezza rispetto alla complessità crescente dei sistemi tradizionali.
Il nuovo Identity Point al Circo Massimo (e la lunga coda dei cartacei)
A Roma, infine, l’innovazione si sposa con la logistica del tempo libero: presso lo spazio del mercato “Campagna Amica” della Coldiretti Lazio, lungo via di San Teodoro nei pressi del Circo Massimo, è stato attivato un nuovo Identity Point operativo tutti i sabati e i sabati di maggio e giugno dalle 8 alle 15. Quivi i cittadini ancora muniti di carta d’identità cartacea – e magari ignari della scadenza imminente – potranno recarsi senza necessariamente passare dal proprio Comune di residenza, purché abbiano con sé il documento scaduto o in scadenza e una fotografia recente. Un presidio territoriale anomalo, perché inserito in un contesto di mercato agricolo e molto frequentato nelle ore mattutine dei weekend, che mira a intercettare anche i più distratti o quelli che non amano gli uffici pubblici tradizionali.




