Tra pochi mesi stop alla carta d’identità cartacea: a Fiumicino aperture straordinarie a maggio per fare la CIE

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il conto alla rovescia, ormai, è scattato da un pezzo, e chi ancora conserva nel portafogli il vecchio documento cartaceo – magari ripiegato e consunto dagli anni – farebbe bene a prepararsi al cambiamento. Dal 3 agosto 2026, infatti, quella fronte rettangolare di carta filigranata cesserà definitivamente di avere valore legale, sia per attraversare un confine nazionale sia per semplici adempimenti quotidiani come ritirare una raccomandata o identificarsi agli sportelli pubblici. Una data che prescinde dalla scadenza riportata sul documento stesso: il che significa che anche una carta d’identità cartacea rilasciata nel 2025, con scadenza teorica dieci anni dopo, diventerà carta straccia il prossimo agosto. L’unica via d’uscita, per i cittadini residenti, è la carta d’identità elettronica (Cie), quel supporto di policarbonato dotato di microchip che ormai rappresenta lo standard nazionale.

In questo quadro, alcuni comuni italiani stanno organizzando aperture straordinarie degli sportelli anagrafici per accelerare la sostituzione di massa. Il Comune di Fiumicino, per esempio, ha annunciato un piano dedicato – lo si legge nelle comunicazioni istituzionali – con giornate aggiuntive nel mese di maggio, sebbene la nota ufficiale non specifichi né le date esatte né le fasce orarie. L’iniziativa, spiegano le stesse fonti, punta a favorire proprio quei residenti che, per varie ragioni, non hanno ancora compiuto il passaggio al nuovo formato digitale. Non vengono forniti dettagli operativi puntuali, come i costi del rilascio (di solito intorno ai ventidue euro più eventuali diritti di segreteria) o le modalità precise di prenotazione; la raccomandazione, per chi abita nella cittadina laziale, è di monitorare il canale anagrafico ufficiale.

A Ravenna gli sportelli si aprono il mercoledì pomeriggio

Spostandosi in Emilia-Romagna, il Comune di Ravenna ha adottato una strategia diversa ma con lo stesso obiettivo: agevolare la corsa alla sostituzione. Fino al 27 maggio, ogni mercoledì pomeriggio dalle 14 alle 17, gli sportelli anagrafici del capoluogo e del forese resteranno aperti in via straordinaria. Nessuna proroga oltre quella data è stata al momento comunicata; chi abita nella zona ravennate e ancora possiede la carta cartacea farebbe dunque bene a sfruttare queste finestre temporali. La scelta di concentrare le aperture nel giorno di metà settimana – si legge nella delibera – risponde all’esigenza di distribuire i flussi di utenza senza congestionare gli altri giorni lavorativi. Resta inteso che, per ottenere la Cie, sarà necessario presentare una fotografia recente, il vecchio documento (se non smarrito) e corrispondere il contributo previsto.

Un Identity Point al Circo Massimo, tra mercato e burocrazia

Nella Capitale, invece, fa notizia un’altra formula: quella dell’Identity Point volante. Dal mese di maggio e per tutto giugno, tutti i sabati e le domeniche dalle 8 alle 15, i cittadini romani – ma l’iniziativa è aperta teoricamente a chiunque vi si rechi – potranno richiedere la Cie presso un punto allestito nell’area del mercato Campagna Amica di Coldiretti Lazio, in via di San Teodoro, a due passi dal Circo Massimo. Non è un ufficio anagrafico tradizionale, ma un bancone temporaneo; l’operazione ha il sapore della sperimentazione, portando un servizio amministrativo dentro un contesto commerciale e agricolo. I cittadini in possesso di una carta d’identità cartacea potranno presentarsi direttamente sul posto, senza bisogno – a quanto si apprende – di una procedura telematica complessa. Non viene specificato se sia necessario un appuntamento preventivo, né il numero massimo di richieste gestibili in una singola giornata. Di certo, l’orario continuato dalle otto del mattino alle tre del pomeriggio dovrebbe ridurre i tempi morti e le code.

Costi, requisiti e l’assenza di deroghe dopo agosto

Quanto ai requisiti, valgono le norme ordinarie: essere maggiorenni (o minorenni accompagnati da chi esercita la responsabilità genitoriale), presentare una foto formato tessera e un documento d’identità scaduto o in scadenza, oppure – in alternativa – due testimoni. Il costo della Cie, come da tariffe ministeriali, si aggira attorno ai sedici euro più i diritti di segreteria comunali, variabili da municipio a municipio. Quanto alla carta cartacea, dopo il 3 agosto 2026 non ci saranno deroghe: né per l’espatrio né per l’identificazione interna. I residenti all’estero, invece, seguono procedure consolari distinte, non oggetto di questi avvisi. In nessuna delle comunicazioni esaminate si parla di possibilità di proroga o di sanatorie. Chi si presentasse dopo quella data con il vecchio documento, quindi, si vedrà probabilmente rifiutare qualsiasi servizio che richieda l’identificazione certa. Le amministrazioni locali – come dimostrano i casi di Fiumicino, Ravenna e Roma – stanno cercando di tamponare l’emergenza organizzativa, ma l’onere della sostituzione resta in capo al singolo cittadino.

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