Neil El Aynaoui, il primo gol in serie A che vale il rilancio al fantacalcio: è lui il low cost di lusso per il rush finale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La trasferta di Bologna, vinta per 2-0 con un primo tempo da manuale del 3-4-2-1 -1, ha regalato più di una semplice boccata d’ossigeno alla classifica di questa Roma certamente imperfetta ma ancora aggrappata alla corsa per un posto in Champions League. Tra i protagonisti assoluti della domenica del Dall’Ara spicca il nome di Neil El Aynaoui, quel centrocampista arrivato la scorsa estate dallo Lens per una cifra intorno ai 25 milioni di euro e che, salvo lampi, aveva sempre faticato a trovare quella continuità che ci si aspetterebbe da un investimento del genere. E invece, proprio nel momento in cui la squadra cercava di uscire dalla cosiddetta "tempesta" mediatica (culminata con il divorzio da Claudio Ranieri e le voci di un futuro incerto per l’allenatore), il marocchino ha messo la firma sulla prima gioia personale in Italia realizzando la rete del definitivo 2-0, un gol che profuma di rilancio in ottica fantacalcio per le ultime quattro partite della stagione.

Da oggetto misterioso a pedina ritrovata, con l’aiuto di Gasperini

In molti si erano chiesti, nei mesi scorsi, dove fosse finito il giocatore che in Francia aveva messo a referto statistiche da top di categoria per quanto riguarda gli inserimenti senza palla; lui stesso, del resto, aveva confessato pubblicamente che il rientro post Coppa d’Africa non era stato semplice e che ritrovare il passo giusto dopo un mese trascorso con la propria nazionale era risultato più complicato del previsto. Ora però, anche grazie a un Gasperini che ha plasmato il centrocampo sulle sue caratteristiche (quella posizione da mezzala-ala in un 3-4-2-1 dove i ruoli a volte si invertono con naturalezza), El Aynaoui sembra aver ritrovato la brillantezza fisica e mentale. Il tecnico, va detto, non ha mai smesso di crederci: lo ha schierato titolare accanto a Bryan Cristante e lo ha premiato con una licenza di spinta sulla corsia di sinistra che, a Bologna, ha messo in seria difficoltà la retroguardia avversaria. Il tutto mentre la Joya Dybala, reduce da un infortunio lunghissimo, osservava dalla panchina: un segnale chiaro che per Gasp l’urgenza ora è un’altra, e si chiama sostanza atletica.

Il tabellino che parla chiaro: un gol, tre punti e la Champions nel mirino

La partita, dal punto di vista tattico, si era messa subito sui binari giusti per i giallorossi: al settimo minuto Malen aveva già firmato l’1-0 e questa rete ha spianato la strada a un possesso palla gestito in maniera chirurgica. Poi, allo scadere del primo tempo, l’azione del raddoppio ha messo in luce proprio il miglior El Aynaoui: un contropiede fulmineo, un cross dell’ottimo Wesley (rientrato dopo quattro turni di assenza e autore di una prestazione sontuosa) e il tap-in vincente del centrocampista. Tre punti che adesso valgono doppio perché tengono vive le residue speranze di qualificazione alla massima competizione europea, anche se la matematica dice che servirebbe un vero e proprio miracolo visto il distacco dalla quarta posizione; per ora Gasperini ha chiesto di crederci fino alla fine, e questo successo in trasferta (che mancava dalla notte dei tempi, quasi cento giorni fa) è la prova che la squadra non ha gettato la spugna.

Perché nel vostro fantacalcio dovete prenderlo subito

Con un rendimento che nelle ultime uscite ha superato abbondantemente la sufficienza, El Aynaoui si candida a diventare l’affare di questo rush finale per tutti quei fantallenatori che cercano un low cost di lusso da schierare al posto di qualche big ormai a corto di benzina. Il suo costo d’acquisto, se paragonato alla media dei top di reparto, resta abbordabile, e i bonus – come dimostra l’assist per Malen e la zampata personale – potrebbero ripetersi vista la fame d’Europa di questa Roma. Certo, il calendario propone ancora insidie e la concorrenza per un posto da titolare (con il rientro di alcuni elementi importanti) è agguerrita, ma chi lo ha già in rosa farebbe bene a non lasciarlo in panchina. Perché se è vero che il gioco di Gasperini esalta gli esterni e gli inserimenti, è altrettanto vero che questo ragazzo, dopo tante sofferenze fisiche, ha finalmente trovato la sua dimensione.

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