NewPrinces-Carrefour Italia, al Mimit il primo confronto con i sindacati: a rischio 600 posti in Sardegna
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Redazione Economia
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L’operazione che porterà al passaggio di Carrefour Italia nelle mani del gruppo NewPrinces, attraverso l’acquisizione di GS S.p.A., ha mosso i primi passi istituzionali con un incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Sebbene la dirigenza di NewPrinces non abbia preso parte alla riunione – assenza che ha alimentato dubbi tra i rappresentanti dei lavoratori – il tavolo ha visto la partecipazione delle sigle sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs, oltre ai funzionari del Mimit.
Dalle prime valutazioni emerse, l’accordo coinvolge una rete di oltre 1.027 punti vendita e più di 20 mila dipendenti, con particolare attenzione alla situazione critica in Sardegna, dove 600 lavoratori rischiano di trovarsi in bilico. «È urgente convocare il NewPrinces Group», hanno sottolineato i sindacati, preoccupati dall’incertezza che grava su alcune filiali.
Angelo Mastrolia, alla guida della nuova proprietà, ha già delineato l’intenzione di riportare in vita l’insegna GS – acronimo di Generale Supermercati, abbandonata da Carrefour quindici anni fa – puntando su un modello di business che, seppur accolto con scetticismo da alcuni osservatori, mira a rilanciare la distribuzione italiana. Un parallelismo storico, forse ardito, è stato evocato ricordando le prime reazioni al Macintosh di Steve Wozniak negli anni ’80, quando pochi immaginavano che avrebbe rivoluzionato il mercato.




