Sara Curtis raddoppia a Riccione, nei 100 stile libero arriva il secondo oro tricolore

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non c’è due senza tre, verrebbe da dire, sebbene il percorso di Sara Curtis in questi Assoluti di nuoto - edizione primavera 2026, in corso allo Stadio del Nuoto di Riccione - stia procedendo a colpi di conferme e di nuove, concrete soddisfazioni. Dopo aver già messo in bacheca il titolo nei 50 dorso, impreziosito dal record italiano firmato in 27”33, l’azzurra di Savigliano ha raddoppiato: nella terza giornata di gare ha conquistato l’oro anche nei 100 stile libero, fermando il cronometro su un eccellente 53”40. Una prestazione, quest’ultima, che non le ha permesso di avvicinarsi ulteriormente al suo primato personale (53”01), ma che ne ha comunque ribadito la straordinaria continuità di rendimento in vasca corta.

Il successo della Curtis, però, non è stato l’unico spunto di rilievo emerso da quella stessa giornata di finali. Accanto a lei, un’altra nuotatrice ha infatti saputo regalarsi un traguardo dal sapore speciale: Emma Virginia Menicucci, con una prova da 53”75 nei 100 stile, è riuscita per la prima volta in carriera a infrangere il muro dei 54 secondi. Un tempo, quest’ultimo, che non solo rappresenta un miglioramento netto del suo standard, ma che le ha anche aperto le porte della qualificazione ai prossimi Europei. La velocità italiana al femminile, stando alle dichiarazioni raccolte nell’immediato post-gara, sembra dunque intravedere una fase di crescita significativa in ottica staffetta.

Il poker della Quadarella e il dominio nei 1500 stile

Mentre il nome di Sara Curtis continuava a fare il giro della tribuna, un’altra campionessa già affermata del nuoto italiano ha ribadito la sua autorità sulle distanze prolungate. Simona Quadarella, infatti, si è presa l’oro nei 1500 stile libero, aggiungendo un altro alloro alla propria già ricca collezione personale. Una vittoria, la sua, che non ha lasciato spazio a sorprese, confermando quanto la gara di fondo sia ancora un territorio nel quale poche atlete possono permettersi di impensierirla. Il terzo giorno di finali a Riccione ha così consegnato un quadro fatto di giovani emergenti e di veterane che sanno ancora dettare legge.

Batterie di alto profilo con Razzetti e Toma

La quarta giornata degli Assoluti Unipol, intanto, ha preso il via con le batterie mattutine, rivelando subito un’altra serie di protagonisti. Sul fronte maschile, l’attenzione si è concentrata in particolare sui 100 farfalla: Alberto Razzetti - che già in passato aveva mostrato feeling con questo impianto - ha fatto segnare il miglior tempo di qualificazione fermando il crono in 52”01. Un crono, quest’ultimo, che lo ha piazzato in cima alla lista degli ammessi alla finale, davanti a un drappello di inseguitori di tutto rispetto. Nella stessa specialità, Federico Burdisso ha ottenuto il pass per l’atto conclusivo con 52”30, mentre Michele Busa ha chiuso con 52”57. Tra gli altri nomi emersi dalle batterie spiccano Daniele Momoni (52”39) e Sansone (52”55), a dimostrazione di un livello medio piuttosto elevato.

Tra le donne, invece, il turno di qualificazione dei 100 dorso ha messo in luce il dominio di Federica Toma: la sua frazione da 1’01”80 è stata la migliore tra tutte le batterie, garantendole l’accesso alla finale con il ruolo di favorita. Alle sue spalle, ma con tempi interessanti, si sono piazzate Velati, Boscaro, Gaetani e poi ancora Furfaro (1’02”26), Pasquino, Bianchi (1’02”41) e Lamanna. Più indietro, ma pur sempre dentro l’ultimo atto, Emma Pasquetto ha centrato la qualificazione con 1’03”04. A chiudere il programma della mattinata, le batterie dei 200 stile libero maschili, ultimo appuntamento prima delle finali in programma nel pomeriggio a partire dalle 17.15, con diretta tv a seguire.

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