D’Ambrosio si prende Riccione, Sara Curtis concede il bis e spunta Barbotti tra i grandi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La terza giornata degli Assoluti primaverili di Riccione – che si sta rivelando un autentico laboratorio di talenti per il futuro del nuoto italiano – ha consegnato un verdetto chiaro: Carlos D’Ambrosio, con una prova di forza nei 100 stile libero, ha messo il suo sigillo sulla manifestazione, fermando il cronometro sul 47”83. Davanti a lui, in una finale che aveva il sapore di una staffetta mondiale, hanno dovuto arrendersi Alessandro Miressi e Lorenzo Zazzeri, entrambi comunque autori di frazioni di alto profilo. Non era solo una questione di podio, perché quel tempo, va detto, rappresenta un biglietto da visita pesante in ottica internazionale, considerando i parametri richiesti per gli Europei di Parigi.

Il bis d’oro di Sara Curtis e il record personale a sorpresa

Sara Curtis, dal canto suo, ha confermato di navigare in un momento di grazia pressoché perfetto: dopo l’oro nella sua specialità, ecco il “bis” che profuma di consolidamento. Non è stato, però, un pomeriggio di numeri straordinari per quanto riguarda i cronometri assoluti – i suoi 100 stile libero non hanno fatto tremare le tabelle – ma la sua reattività è emersa con chiarezza nella prima frazione della 4×100 mista. Lì, a sorpresa, ha firmato un personale sui 100 dorso con 1’00”35, un tempo che pochi si aspettavano in questo frangente della stagione e che dimostra una versatilità non comune per una specialista pura.

Jacopo Barbotti, il nome nuovo che guarda a Parigi

E poi c’è Jacopo Barbotti, probabilmente la rivelazione più nitida di questa sessione di gare. Il suo nome, fino a qualche mese fa confinato in una certa riservatezza, è esploso nelle batterie mattutine e poi riconfermato nelle fasi calde della competizione: lo ritroveremo a Parigi assieme ad Alberto Razzetti nei 200 misti, un passaggio di testimone generazionale che il movimento andava cercando da tempo. Barbotti non ha vinto per caso, ma ha costruito ogni frazione con una pazienza quasi geometrica, dosando le energie in modo da lasciare il segno proprio quando il livello dell’agonismo si alzava.

Staffette e tempi limite: le Fiamme Gialle rimontano, De Tullio si prende l’europeo

Nel pomeriggio, a completare il quadro, sono arrivate anche le staffette. Oro per le Fiamme Gialle nella 4×100 mista donne con 4’01”59, un successo costruito sulla rimonta decisiva di Carlos D’Ambrosio nella frazione a stile libero – proprio lui, ancora lui – che ha rimontato svantaggi apparentemente incolmabili. Dietro, argento per i Carabinieri (4’02”40) e terzo posto per l’Esercito (4’03”09). Nessun record italiano, a differenza dei due giorni precedenti, ma ben undici tempi limite sono stati nuotati per la qualificazione agli Europei di Parigi 2026. Tra questi spicca il passo di Luca De Tullio negli 800 stile libero (7’47”60), un tempo che vale la presenza nella capitale francese e che conferma la profondità di un gruppo maschile sempre meno dipendente dai singoli fenomeni.

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