Riccione chiude col botto: Cerasuolo vola, Pilato si rilancia, Paltrinieri resiste e Curtis cala il poker

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’ultima domenica degli Assoluti primaverili di Riccione ha consegnato un pugno di certezze, mescolate a qualche sorpresa relativa, che disegnano già il profilo della spedizione azzurra per gli Europei di Parigi. A prendersi la scena, in una vasca che ha visto alternarsi record e riconferme, è stato soprattutto Simone Cerasuolo: il suo 26”51 nei 50 rana maschili non rappresenta soltanto il pass per la rassegna continentale, ma anche il miglior tempo mondiale stagionale sulla distanza. Un dato, quest’ultimo, che assume un peso specifico notevole se si considera il momento della stagione e la caratura degli avversari internazionali che l’emiliano dovrà affrontare.

Il dominio silenzioso di Sara Curtis e il poker d’oro

Se c’è un’atleta che ha letteralmente marchiato a fuoco questa edizione del campionato italiano assoluto, quella è Sara Curtis. La saviglianese, già in evidenza nelle batterie dei 50 stile libero femminili – dove venerdì aveva limato dodici centesimi al suo stesso primato nazionale fermando il cronometro a 24”29, quarto tempo mondiale dell’anno – si è ripetuta in finale conquistando il titolo italiano. Un trionfo, il suo, che sa di rullo compressore: si tratta infatti della quarta medaglia d’oro in questa manifestazione, dopo i successi nei 100 stile libero e nei 50 dorso. Una continuità impressionante, quella della nuotatrice piemontese, che ha sbaragliato la concorrenza in finale dei 50 farfalla battendo Silvia Di Pietro, confermandosi come l’elemento più versatile e temibile del movimento femminile italiano.

La resistenza di Paltrinieri e la doppia qualificazione nella rana rosa

Gregorio Paltrinieri, da parte sua, ha offerto una prova di sostanza più che di brillantezza: il pass per Parigi – strappato nella sua specialità di fondo – è arrivato senza particolari affanni, a dimostrazione di una tenuta fisica e mentale che il campione olimpico continua a preservare nonostante il logorio degli anni e dei carichi di lavoro. Sul fronte femminile, la giornata ha regalato un doppio biglietto per la Francia nei 50 rana: Benedetta Pilato, con il 30”13, si è ripresa la scena dopo un periodo altalenante, firmando peraltro il terzo tempo mondiale stagionale; accanto a lei, Anita Bottazzo (30”20) ha staccato il pass europeo con una gara solida e matura. Due tempi vicinissimi, quelli delle rane azzurre, che lasciano intravedere una sana competizione interna in vista dell’appuntamento parigino.

Barbotti, Fiamme Oro e il record di società che chiude la rassegna

Jacopo Barbotti ha messo la sua firma sui 400 misti, confermando il titolo italiano già ottenuto nei 200 misti: una doppietta che lo consacra come uno dei mezzofondisti più completi del panorama nazionale. A sigillare la tre giorni di Riccione ci ha pensato la staffetta 4×100 stile libero maschile delle Fiamme Oro: il crono di 23’13”42 rappresenta il nuovo record italiano di società, un risultato corale che premia la profondità di un gruppo capace di esprimersi su standard elevati anche a fine campionato. Si chiude così – con il botto, verrebbe da dire – una settimana intensa allo Stadio del Nuoto, dove conferme (Curtis, Cerasuolo), rilanci (Pilato) e resistenze (Paltrinieri) hanno tracciato le linee guida di un movimento azzurro che a Parigi si presenterà con ambizioni concrete.

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