Calabria, quattro morti sulle strade in una settimana: la Locride piange le vittime della Jonio-Tirreno e della Statale 106

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Un bollettino di guerra lungo le arterie stradali della Calabria, con un conto che nelle ultime giornate si è allungato fino a raggiungere quattro vittime in pochi giorni. A farne le spese, in particolare, è stata la Locride, territorio dove le principali direttrici di collegamento continuano a mietere vite e a spezzare nuclei familiari, lasciando un segno profondo in chi resta.

La strage sulla Jonio-Tirreno

Il dramma più devastante si è consumato all'alba del 10 settembre lungo la strada statale 682 “Jonio-Tirreno”, nel territorio di Rosarno. Un impatto frontale tra l'auto su cui viaggiava una famiglia e un mezzo pesante ha provocato la morte di Vincenzo Loccisano, 53 anni, e delle sue due figlie: Maria Sophie, 13 anni, e Grace Fatima, di appena 8.

La moglie e madre delle vittime, Morena Femia, 45 anni, è l'unica sopravvissuta allo schianto e versa in condizioni definite gravissime nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Polistena, dove è stata sottoposta a due interventi chirurgici e rimane intubata e costantemente monitorata, con prognosi riservata. Il conducente del camion è rimasto illeso, ma è stato accompagnato in ospedale in stato di choc.

I vigili del fuoco di Polistena hanno lavorato a lungo per estrarre i corpi dalle lamiere, mentre la statale è stata temporaneamente chiusa al transito in entrambe le direzioni e il traffico deviato sulla viabilità locale.

Il centauro morto sulla 106 a Crotone

Poco più di ventiquattr'ore dopo, nel primo pomeriggio dell'11 settembre, un altro incidente mortale ha insanguinato la strada statale 106 “Jonica”, all'altezza del chilometro 245, nel territorio comunale di Crotone, in località San Giorgio. Un motociclista di 37 anni, operaio crotonese di origini tunisine, ha perso la vita nello scontro tra la sua Honda Hornet e una Fiat 500 guidata da una giovane donna del posto. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell'ordine, la moto avrebbe impattato violentemente contro il lato guida della vettura.

Per il centauro non c'è stato nulla da fare: nonostante i prolungati tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari del 118, giunti sul posto anche con l'ausilio dell'elisoccorso, il decesso è stato constatato poco dopo lo schianto. La conducente dell'auto è rimasta ferita ed è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. Una corsia della statale è stata temporaneamente chiusa in direzione Reggio Calabria per consentire le operazioni di messa in sicurezza e i rilievi.

Lutto cittadino a Gioiosa Ionica

A Gioiosa Ionica, il paese dove risiedeva la famiglia Loccisano, il sindaco Luca Ritorto ha firmato l'ordinanza con cui viene proclamato il lutto cittadino per la giornata di sabato 12 settembre, giorno in cui saranno celebrati i funerali delle tre vittime. Le esequie si terranno alle 15:30 nella Chiesa del SS. Rosario e, per l'intera durata della cerimonia, saranno sospese manifestazioni pubbliche, iniziative ricreative e attività di intrattenimento sul territorio comunale, mentre le bandiere sugli edifici pubblici saranno esposte a mezz'asta.

L'amministrazione ha inoltre invitato commercianti, associazioni ed esercenti a manifestare vicinanza alla famiglia, anche attraverso la sospensione o la riduzione delle attività durante il rito funebre. Il corteo funebre partirà alle 14 dalla casa funeraria “Domus Pacis”, nella zona industriale di Siderno, per raggiungere il paese della Locride. I familiari hanno chiesto non fiori, ma eventuali offerte destinate alla chiesa di Sant'Antonio da Padova, nella contrada Prisdarello, dove la famiglia viveva ed era conosciuta.

Le vittime della Locride e le richieste di intervento

La scia dolorosa nella Locride era iniziata ancor prima della tragedia di Rosarno, la notte del 3 settembre, con la morte del 25enne Antonio Racco lungo il tratto della Statale 106 a Riace Marina. Il giovane, originario di Siderno, si trovava alla guida di uno scooter quando si è scontrato con un'autovettura. A sollevare il problema della sicurezza stradale è stata, tra gli altri, la sindaca di Siderno, Mariateresa Fragomeni, che ha sottolineato come quelle di Loccisano e Racco siano solo le ultime in ordine di tempo di decine e decine di vittime sulle principali arterie del territorio.

Fragomeni ha evidenziato il grave ritardo nell'iter di progettazione per l'ammodernamento della Statale 106 e la mancata previsione di finanziamenti per la realizzazione della seconda canna della galleria della Limina, intervento ritenuto indispensabile per eliminare il pericoloso doppio senso di marcia all'interno del traforo.

La sindaca ha proposto una riunione urgente con tutti i sindaci del comprensorio, i rappresentanti della Città Metropolitana di Reggio Calabria, della Giunta e del Consiglio regionale e i parlamentari della zona, con l'obiettivo di presentarsi compatti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere risposte concrete. Secondo i dati dell'Asaps, con la scomparsa delle due sorelle il numero dei minori di 14 anni che hanno perso la vita sulla strada dall'inizio del 2026 ha già raggiunto quota 34, pareggiando il totale registrato nell'intero anno precedente.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.