Agguato al panificio di piazzale Gambara: un morto e il killer in fuga

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Milano, piazzale Gambara, periferia ovest della città. Un panificio pasticceria, luogo di ritrovo quotidiano per molti, si è trasformato ieri in un teatro di violenza. Intorno alle 18.30, sei colpi di pistola hanno squarciato l’aria, lasciando dietro di sé un morto e un ferito in condizioni gravissime. Il killer, dopo aver esploso i proiettili in rapida successione, è fuggito, mentre i soccorsi, arrivati in codice rosso, hanno tentato di salvare le vittime.

La dinamica, ricostruita attraverso le prime testimonianze, sembra quella di un’esecuzione mirata. Quattro dei sei colpi hanno raggiunto il bersaglio: due uomini, entrambi di nazionalità ucraina, sono crollati a terra. Uno di loro, un quarantanovenne, è morto poco dopo il ricovero al Policlinico, mentre il secondo, un ventiquattrenne, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Carlo, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Le condizioni del giovane rimangono critiche.

Sul posto, oltre alle forze dell’ordine, sono intervenuti i tecnici della Scientifica, che hanno raccolto prove e tracce utili per ricostruire l’accaduto. All’interno del panificio, i segni degli spari sono evidenti: sul pavimento, macchie di sangue e i segni lasciati dai proiettili. Una testimone, presente al momento della sparatoria, ha riferito di aver visto il killer agire con freddezza, per poi dileguarsi rapidamente.

La donna che accompagnava le vittime, inizialmente presente, è scomparsa poco dopo l’agguato. Non è chiaro se sia stata coinvolta direttamente negli eventi o se abbia deciso di allontanarsi per paura. Le indagini, coordinate dalla polizia, sono ora concentrate sull’identificazione del killer e sulla ricostruzione dei movimenti che hanno preceduto l’agguato.

Piazzale Gambara, zona popolare e frequentata, è stata sconvolta dall’accaduto. Il panificio, situato accanto alla fermata della metro Rossa, è un punto di riferimento per molti residenti, che ora si interrogano sulle motivazioni dietro a un gesto così violento. Le forze dell’ordine stanno lavorando per chiarire i contorni di una vicenda che ha lasciato una famiglia in lutto e un’intera zona sotto choc.

Mentre la caccia all’uomo prosegue, i dettagli emersi finora dipingono un quadro inquietante: un’azione rapida, precisa, quasi professionale. Il killer, che ha agito in pieno giorno, sembra aver scelto con cura il momento e il luogo, lasciando poco spazio alla casualità. Restano da chiarire i legami tra le vittime e l’assalitore, nonché il movente che ha spinto a un gesto così estremo.

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