Sparatoria in un panificio a Milano, caccia al killer

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel tardo pomeriggio di sabato 15 febbraio 2025, una sparatoria ha sconvolto piazzale Gambara, a Milano, all’interno di un panificio-pasticceria situato di fronte alla fermata della metropolitana. A rimanere coinvolti nell’agguato, che ha lasciato un morto e un ferito grave, sono stati due uomini di origine ucraina: Ivan Disar, 49 anni, deceduto durante il trasporto in ospedale, e Pavlo Kioresko, 26 anni, ricoverato in condizioni critiche ma non in pericolo di vita.

Secondo le prime ricostruzioni della polizia, i due erano entrati nel locale per ordinare qualcosa da mangiare e avevano trascorso oltre un’ora a conversare con il panettiere, che li conosceva. È stato proprio in quel momento che un uomo armato di una pistola calibro 38 ha fatto irruzione, esplodendo almeno cinque colpi. Ivan Disar è stato colpito mortalmente, mentre Pavlo Kioresko, gravemente ferito, è stato immediatamente trasportato all’ospedale San Carlo, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico.

Le indagini, coordinate dalla Questura di Milano, sono ancora in corso per identificare e catturare l’autore della sparatoria. Al momento, non sono state fornite informazioni dettagliate sulle motivazioni dell’agguato, né sul profilo del killer, che è riuscito a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e raccogliendo le testimonianze dei presenti, nella speranza di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Ivan Disar, originario dell’Ucraina, era un uomo noto nella zona, dove viveva da diversi anni. La sua morte ha lasciato un vuoto tra chi lo conosceva, mentre Pavlo Kioresko, il giovane ferito, è descritto come un amico o un conoscente della vittima. Le condizioni di quest’ultimo, seppur gravi, non destano al momento preoccupazioni per la sua sopravvivenza, ma il suo stato di salute rimane sotto stretta osservazione.

La sparatoria ha gettato nello sconcerto il quartiere, abituato a una relativa tranquillità. Piazzale Gambara, frequentato soprattutto per la presenza di negozi e locali, è diventato improvvisamente teatro di un episodio di violenza che ha riportato alla luce il tema della sicurezza nelle aree urbane. Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nella zona, mentre i residenti attendono risposte sulle ragioni che hanno portato a un gesto così brutale

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