Agguato in panetteria a Milano: un morto, un ferito e il killer in fuga
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Redazione Interno
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Un agguato a colpo sicuro, una fuga precipitosa e una scia di sangue che ha trasformato un tranquillo sabato pomeriggio in piazzale Gambara, nella periferia ovest di Milano, in una scena da incubo. Ieri, intorno alle 18.30, un uomo armato ha fatto irruzione in una panetteria-pasticceria situata a pochi passi dalla fermata della metropolitana Rossa, esplodendo almeno sei colpi di pistola. Il bilancio, ancora provvisorio, è di un morto e un ferito grave, trasportato d’urgenza in ospedale in condizioni critiche.
Secondo le prime ricostruzioni, il killer avrebbe agito con fredda determinazione, colpendo le vittime in modo mirato, quasi si trattasse di un’esecuzione. Sul posto, oltre alle forze dell’ordine, sono intervenuti i sanitari del 118 con due ambulanze e due automediche, attivate in codice rosso. La Scientifica, intanto, ha già iniziato a raccogliere indizi: sul pavimento del negozio sono visibili i segni degli spari, mentre all’ingresso una macchia di sangue e i cartellini numerati testimoniano la violenza dell’accaduto.
Tra gli elementi che complicano il quadro, c’è la scomparsa di una donna che, secondo alcune testimonianze, si trovava insieme alle vittime al momento della sparatoria. Non è ancora chiaro se sia fuggita per paura o se abbia un ruolo nella vicenda. Le indagini, coordinate dalla procura di Milano, sono già partite a pieno ritmo, con l’obiettivo di ricostruire l’identità del killer e i moventi dell’agguato.
Piazzale Gambara, un’area normalmente vivace e frequentata, ieri sera è stata teatro di un viavai di sirene e volanti. I residenti, ancora sotto choc, hanno descritto momenti di panico, con i clienti del panificio che cercavano di mettersi al riparo mentre i colpi risuonavano nell’aria. La vicinanza alla metro, punto di passaggio quotidiano per centinaia di persone, ha reso l’episodio ancora più inquietante, sollevando interrogativi sulla sicurezza di un’area considerata generalmente tranquilla.
Le forze dell’ordine stanno ora setacciando la zona, alla ricerca di eventuali testimoni o immagini delle telecamere di sorveglianza che possano aiutare a identificare il fuggitivo. Intanto, il ferito, il cui nome non è stato ancora reso noto, lotta tra la vita e la morte in ospedale, mentre la famiglia della vittima deve fare i conti con un lutto improvviso e drammatico.
Quello che emerge, al di là dei dettagli ancora da chiarire, è un quadro di violenza che sembra lontano dalla casualità, con dinamiche che lasciano presupporre un movente personale o legato a faide. Resta da capire chi fosse il vero obiettivo dell’agguato e quale ruolo abbia avuto la donna scomparsa, il cui destino è ora al centro delle attenzioni degli investigatori.




