Juventus, il dubbio Thuram per Cremona e il primo esordio di Spalletti
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Redazione Sport
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L'ambiente Juventus si prepara a dare il benvenuto a Luciano Spalletti, che farà il proprio esordio sulla panchina dei bianconeri a Cremona contro la formazione di Nicola, in un match che si preannuncia complicato, soprattutto viste le assenze in seno all'undici della Vecchia Signora. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Khephren Thuram resta in forte dubbio per la sfida, un intoppo non da poco per una squadra che cerca stabilità dopo un periodo turbolento. La grinta ritrovata e tre giocatori rilanciati sono emersi dalle dichiarazioni della prima Juve del dopo Tudor, un segnale che qualcosa, nonostante tutto, si sta muovendo.
La vittoria che interrompe il digiuno
Tre gol tutti insieme della Juve, allo Stadium, non si festeggiavano da 43 giorni, un lasso di tempo che era sembrato un'eternità per i tifosi. E addirittura, undici tiri in porta in una sola partita non li avevano mai visti in questa stagione, neppure durante le abbuffate offensive contro Borussia Dortmund e Inter, prestazioni che parevano aver spinto la squadra di Tudor verso grandi traguardi e che, invece, si erano rivelati gli ultimi fuochi d'artificio prima della fine della festa. La Juventus rompe dunque il digiuno di vittorie dopo otto gare, battendo 3-1 l’Udinese con Massimiliano Brambilla ad interim, un successo costruito sul rigore di Vlahovic al 5’, sul pareggio di Zaniolo al 45+1’, e sulle decisive reti di Gatti al 67’ e di Yildiz al 90+6’.
I segnali di un possibile rilancio
Il brodino, per usare un'espressione colloquiale, è servito: la squadra non solo torna alla vittoria dopo otto lunghissime partite, ma evita anche di perdere ulteriore terreno rispetto alle parti alte della classifica. Quel che più conta, emergono i nomi di Vlahovic, Gatti e Yildiz, tre giocatori che in questa ripresa hanno mostrato segni tangibili di un rilancio, diventando punti di riferimento in un momento di passaggio. Se ne vedevano, di questi, pochi; alcuni, anzi, li si dava quasi per persi, ma la partita contro l'Udinese ha restituito un'immagine diversa, più combattiva e propositiva.
L'inizio dell'era Spalletti
Da oggi comincia ufficialmente l'era Spalletti, al cui lavoro, è evidente, non mancheranno gli impegni da affrontare: la classifica, per sua fortuna, non è tragica e, se cominceranno ad arrivare i risultati con una certa regolarità, anche la frattura con l'ambiente – con i tanti fischi levatisi sia a inizio gara che all'intervallo durante le ultime uscite – potrebbe sanarsi in fretta. Il tecnico, che eredita una situazione delicata, dovrà gestire non solo le questioni tattiche e le assenze, come quella probabile di Thuram, ma anche il delicato compito di riconquistare una piazza che in queste settimane ha mostrato tutto il suo disappunto.




