Etna in eruzione, fontane di lava illuminano la notte siciliana

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il vulcano attivo più alto d'Europa ha dato nuovamente spettacolo, riprendendo con decisione la sua attività esplosiva in una calda giornata di luglio. Dopo un periodo di relativa quiete, infatti, il cratere di Nord-Est è tornato a essere il protagonista indiscusso di un nuovo parossismo, che ha rapidamente catalizzato l'attenzione degli scienziati e non solo. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania, il cui occhio vigile non si distoglie mai dalla montagna, ha documentato l'evento fin dai suoi primissimi istanti, registrando un incremento del tremore vulcanico e una intensa attività stromboliana che hanno precorso il clou.

Il parossismo al cratere di Nord-Est

Nel primo pomeriggio, l'attività è aumentata in maniera repentina, trasformandosi in un fenomeno impressionante per potenza e visibilità. Fontane di lava, alte fino a quattrocento metri, hanno iniziato a sgorgare dal cratere, disegnando archi incandescenti contro il cielo. A accompagnarle, una densa colonna eruttiva, carica di cenere e materiale piroclastico, si è elevata per diversi chilometri al di sopra della vetta, espandendosi e oscurando l'orizzonte in una nube minacciosa. L'episodio, pur nella sua violenza caratterizzata da esplosioni intermittenti e dal lancio di prodotti vulcanici ben oltre la base del cono, ha mostrato una dinamica tipica: un picco di intensità seguito da una rapida diminuzione, quasi un respiro profondo della montagna.

La situazione operativa e il monitoraggio

In serata, dopo una breve pausa, il cratere ha ripreso a farsi sentire con una nuova serie di forti esplosioni, segno che l'evento eruttivo era tutt'altro che concluso. La Protezione Civile, valutando i dati forniti dall'Osservatorio etneo, ha disposto lo stato di allerta gialla, dichiarando la fase operativa di preallerta. Questa decisione, di carattere precauzionale, sottolinea come l'attenzione debba rimanere massima, soprattutto in considerazione del periodo di intenso traffico aereo. L'aeroporto di Catania-Fontanarossa, per questo motivo, è diventato un osservato speciale, con i controllori del volo costantemente in contatto con i vulcanologi per monitorare la direzione della nube di cenere, la quale, come più volte accaduto in passato, può portare a disordini e ritardi nelle operazioni di volo.

Il quadro aggiornato dalle osservazioni

Con il miglioramento delle condizioni meteorologiche in serata, la visione del teatro eruttivo è diventata più chiara, permettendo agli esperti di tracciare un quadro più dettagliato. L'Ingv ha confermato che, a partire dalle 18:48, le esplosioni al Cratere di Nord-Est hanno lanciato materiale piroclastico grossolano su tutta l'area del cono, con una distribuzione che ne ha superato ampiamente i confini. Mentre l'attività principale si concentra in quella zona, si segnalano fenomeni anche dalla Voragine, altro cratere sommitale, da cui è stata osservata un'attività di fontana di lava. Il monitoraggio continua senza sosta, con le reti di sorveglianza che registrano ogni movimento e ogni emissione, fornendo i dati essenziali per la valutazione dei rischi e per la comprensione di un fenomeno che, per sua natura, rimane sempre parzialmente imprevedibile.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.