Martusciello a caccia di centristi, mentre la Consulta chiude la partita per De Luca
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Redazione Interno
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Fulvio Martusciello, coordinatore regionale di Forza Italia in Campania, non nasconde le ambizioni del centrodestra dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha sbarrato la strada a un terzo mandato per Vincenzo De Luca. «Siamo aperti ai centristi che hanno sostenuto il governatore», dice, strizzando l’occhio a quei gruppi che, fino a ieri, erano schierati con l’esponente del Pd. E ironizza sulla «classe dirigente» di De Luca, raccontando l’aneddoto di un amico che avrebbe scoperto solo ora di avere come vicino di casa un assessore della giunta regionale.
La pronuncia della Consulta, che ha dichiarato incostituzionale la legge campana sul terzo mandato, non riguarda solo Napoli. «La Corte ha voluto affrontare la questione in termini generali, per definire un principio valido per tutte le Regioni a statuto ordinario», ha spiegato il presidente Giovanni Amoroso durante la conferenza stampa sulla Relazione 2024. Un passaggio che, oltre a De Luca, coinvolge anche Luca Zaia in Veneto, impedendogli di correre per un quarto mandato.
Se il governatore campano, dal canto suo, assicura di «continuare a lavorare» nonostante la battuta d’arresto, il centrodestra prova a sfruttare il vuoto lasciato dalla sentenza. Martusciello, che guida la pattuglia azzurra in Regione, punta a ricucire i rapporti con i centristi, molti dei quali hanno sostenuto l’amministrazione uscente. L’obiettivo è chiaro: costruire un’alternativa solida, approfittando del fatto che De Luca non potrà essere il perno della campagna elettorale.




