Trump minaccia la Russia: "Due sottomarini nucleari pronti a rispondere"
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Redazione Esteri
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Dalle schermaglie verbali sui social alle mosse concrete, Donald Trump ha dimostrato ancora una volta di non limitarsi alle parole quando si tratta di confrontarsi con Mosca. Dopo un acceso botta e risposta con Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo e fedelissimo di Vladimir Putin, il presidente degli Stati Uniti ha annunciato su Truth l’invio di due sottomarini nucleari in "regioni appropriate", definendo "sciocche e incendiarie" le dichiarazioni dell’ex leader del Cremlino.
La tensione è esplosa il 31 luglio, quando Medvedev, rispondendo a un ultimatum di Trump, ha evocato la "mano morta", il sistema di ritorsione atomica automatica sviluppato durante la Guerra Fredda, aggiungendo un ambiguo riferimento a "film sugli zombie". Una provocazione che non è passata inosservata alla Casa Bianca. «Le parole sono importanti, spesso hanno conseguenze indesiderate», ha replicato Trump, senza nascondere il fastidio per quello che ha bollato come un tentativo di intimidazione.
Il tycoon, che in passato aveva definito Medvedev un "fallito", ha quindi optato per una risposta netta, sebbene non abbia specificato la destinazione dei sottomarini. Fonti vicine al Pentagono lasciano intendere che si tratterebbe di un dispiegamento simbolico, ma sufficiente a riaccendere memorie di un passato in cui le due superpotenze si misuravano a colpi di deterrenza strategica.
Da parte russa, intanto, non sono arrivate reazioni ufficiali all’annuncio, ma il tono usato da Medvedev – che ha ribadito come "la Russia abbia sempre ragione" – lascia poco spazio a interpretazioni. Quello che fino a ieri poteva sembrare uno scambio retorico tra figure di secondo piano, oggi assume i contorni di una crisi diplomatica, con Washington e Mosca che tornano a sfidarsi non solo a colpi di propaganda, ma anche di presenza militare.




