Campi Flegrei: scoperta spaventosa, un cilindro deformato sotto la caldera

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La terra non solo trema ai Campi Flegrei, ma si alza e si abbassa, in un fenomeno geologico noto come "bradisismo". Questa vasta area di origine vulcanica situata a nord-ovest di Napoli è stata recentemente al centro di analisi che hanno rivelato un rischio significativo per molte case e siti archeologici. La zona tra Bacoli e Monte di Procida, con oltre tremila abitanti, è particolarmente a rischio, con importanti monumenti come la Tomba di Agrippina in pericolo di crollo.

Ma qual è la causa di questo sollevamento del suolo? Secondo uno studio dell'Università di Bologna e dell'Ingv, la colpa sarebbe di un cilindro di roccia sotterraneo. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sarebbe una risalita di magma a causare il fenomeno, ma la dilatazione di questo cilindro di roccia. Questo sarebbe la principale causa del sollevamento del suolo e della serie di terremoti che sta interessando i Campi Flegrei.

Per approfondire la questione, Francesca Bianco, Direttrice del Dipartimento Vulcani dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, terrà un seminario il 22 novembre alle 15 presso l'Aula Congressi dell'Area Napoli 3 del CNR. L'obiettivo sarà illustrare l'attuale evoluzione delle attività della caldera dei Campi Flegrei e i possibili scenari evolutivi.

Ricordiamo che i Campi Flegrei sono una caldera vulcanica attiva, la cui ultima eruzione è avvenuta nel 1538

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