La priorità? Musica per le orecchie, ma i cantieri sulla Fi-Pi-Li partono nel 2027
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Redazione Interno
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L’annuncio del governatore della Toscana, Eugenio Giani, che ha inserito il tratto Pontedera-Ponsacco tra le priorità di intervento sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, è stato definito “musica per le orecchie” dal sindaco della città della Vespa, Matteo Franconi. Quest’ultimo, del resto, aveva recentemente sottolineato sulle colonne de La Nazione l’urgenza di un restauro profondo per quella che rappresenta la principale arteria di collegamento, un’esigenza condivisa dai numerosi pendolari che ogni giorno affrontano il percorso.
I tre tratti sotto la lente e la road map degli interventi
Le dichiarazioni di Giani, che ha ribadito come la Fi-Pi-Li sia una priorità assoluta per la giunta, trovano un riscontro concreto in un piano d’azione articolato, il quale individua con precisione i tratti che necessitano di un immediato risanamento. Secondo quanto emerso da uno studio commissionato dalla Regione all’Università di Pisa e coordinato dal professore Massimo Losa, ordinario di ingegneria civile, le porzioni più critiche, in entrambi i sensi di marcia, sono quelle comprese tra Scandicci e Lastra a Signa, tra Montelupo e Ginestra Fiorentina e, appunto, tra Pontedera e Ponsacco. Su questi segmenti, caratterizzati da un’intensa mole di traffico e da una storica carenza di sicurezza, si concentreranno quindi i primi interventi strutturali.
Dal 2027 via ai cantieri, con l’obiettivo di innalzare i limiti
La tempistica indicata dall’esecutivo regionale, per quanto non immediata, delinea un cronoprogramma preciso: l’avvio del primo cantiere, che interesserà il tratto Scandicci-Lastra a Signa, è infatti previsto per il 2027. L’opera principale consisterà nella realizzazione di corsie di emergenza, un intervento atteso da anni e considerato fondamentale per migliorare la fluidità del traffico e la sicurezza stradale, consentendo di gestire con maggiore efficacia eventuali incidenti o guasti meccanici. L’assessore regionale alle infrastrutture, Filippo Boni, ha commentato questi sviluppi affermando che “siamo sulla strada giusta”, una posizione che mira a rassicurare gli automobilisti dopo anni di attese e polemiche.
Una svolta attesa, tra scetticismo e necessità di prove concrete
Sebbene le istituzioni locali accolgano con favore la notizia, permangono delle riserve tra i cittadini che utilizzano quotidianamente la Fi-Pi-Li, i quali attendono di vedere l’avvio materiale dei lavori prima di esprimere un giudizio positivo definitivo. La promessa di un adeguamento dell’infrastruttura, che a fine lavori potrebbe portare a un innalzamento del limite di velocità massima dagli attuali 90 a 110 chilometri orari, rappresenta un obiettivo ambizioso ma legato a un percorso di cantieri che richiederà tempo e risorse ingenti. La strada da percorrere, dunque, è ancora lunga, ma la direzione intrapresa dalla Regione segna un punto di svolta dopo un periodo di sostanziale stallo.




