Carlo Conti rimanda l'annuncio dei big di Sanremo 2026 per omaggiare Ornella Vanoni

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il calendario ufficiale del Festival di Sanremo 2026 subisce una prima, significativa modifica. Carlo Conti, che della prossima edizione è sia conduttore che direttore artistico, ha infatti deciso di spostare l'atteso annuncio dei cantanti Big in gara. L'elenco, che doveva essere reso noto oggi, verrà invece svelato soltanto domenica prossima, sempre durante il Tg1 delle 13:30. Una scelta, questa, dettata non da ragioni organizzative bensì da un sentimento di rispetto verso una delle voci più emblematiche della musica italiana, Ornella Vanoni, scomparsa all'età di 91 anni nella sua casa dopo un malore. Conti ha ritenuto più opportuno, in un momento di lutto per il mondo dello spettacolo, lasciare che l'attenzione dei media e del pubblico rimanesse concentrata sulla sua figura e sulla sua eredità artistica, senza che essa venisse offuscata dalle inevitabili polemiche e curiosità legate alla kermesse canora.

L'omaggio a due maestri e la nuova squadra

Dal palco del Vanity Fair Stories, Carlo Conti ha comunque anticipato alcuni dettagli sull'impostazione della manifestazione. Ha dichiarato, con toni che non ammettevano repliche, che "sarà doveroso dedicare tutto il festival a Pippo Baudo", definendolo "un maestro per tutti noi". Un tributo che si aggiunge a quello, immediato e sentito, riservato a Ornella Vanoni. Oltre a questi omaggi, ha svelato alcuni elementi strutturali: le canzoni in gara saranno circa una trentina, un numero superiore ai ventisei inizialmente ventilati, segno di un palinsesto particolarmente ricco. Ha inoltre confermato che la conduzione del DopoFestival sarà affidata a Nicola Savino, consolidando un rapporto di collaborazione che il pubblico televisivo già ben conosce.

Le indiscrezioni sul cast e i possibili successori

Nonostante il rinvio dell'annuncio ufficiale, le voci di corridoio sui nomi dei partecipanti continuano a circolare con insistenza. Le indiscrezioni, che si moltiplicano di ora in ora, spaziano dai "sicuri" della serata ai primi, probabili nomi delle co-conduttrici, un tema che sembra essere già sul tavolo nonostante la manifestazione sia ancora distante. Conti, dal canto suo, ha anche accennato a chi potrebbe prendere in mano il testimone della conduzione nelle edizioni future, citando, in un ipotetico elenco di preferenze, Stefano De Martino, Marco Liorni oppure la coppia formata da Ale Cattelan e Gianluca Gazzoli. Un accenno che, sebbene non vincolante, delinea le possibili direzioni che l'organizzazione potrebbe intraprendere per mantenere fresco e contemporaneo il format del Festival.

L'eredità artistica al centro della kermesse

Il posticipo della conferenza stampa, quindi, non ferma i preparativi per un'edizione che si preannuncia all'insegna della memoria e della continuità con la grande tradizione dello spettacolo italiano. L'omaggio a Baudo, figura cardine della televisione nazionale, e il ricordo di Vanoni, artista di rara intensità, sembrano voler tracciare un filo rosso che legherà l'intera kermesse. Mentre si attendono i nomi ufficiali dei big, l'attenzione si sposta momentaneamente sulla storia della musica e della televisione che ha reso Sanremo un appuntamento irrinunciabile, un patrimonio collettivo che ogni nuova edizione ha il compito di onorare e, al tempo stesso, di rinnovare per guardare al futuro.

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