Cesare Cremonini, noto musicista, ha trasformato in poesia i timori e gli scontri che circondano la Torre Garisenda, simbolo della vita poetica, speciale e un po' storta di Bologna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Cremonini, un bolognese innamorato della sua città, ha dedicato parole affettuose alla torre pendente, esprimendo il desiderio che "Resti il simbolo della nostra vita così poetica, speciale, un po’ storta e diversa, di questa città tanto amata in tutta Italia".

Nel 1287, Dante Alighieri, all'età di 22 anni, rimase così colpito dalla pendenza della torre Garisenda da scriverci un sonetto. Oggi, in un'epoca in cui sembra che giganti e poeti siano scomparsi, anche la Garisenda sta attraversando una grave crisi.

Cremonini ha invitato tutti a stringersi con dolcezza e senza polemiche intorno alla Garisenda, in un lungo post su Facebook dedicato al monumento. Questa è una testimonianza dell'amore che i bolognesi nutrono per la loro città e per i suoi simboli storici.

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