Gli Houthi e la crisi nel Mar Rosso
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Redazione Esteri
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Gli attacchi ai mercantili nel Mar Rosso da parte degli Houthi, un gruppo militante dello Yemen, continuano a suscitare preoccupazione a livello internazionale. Questa situazione ha portato alla definizione di una missione europea a Bruxelles per la protezione del traffico marittimo.
Il ruolo degli Houthi
Gli Houthi, descritti dagli analisti come "nati e cresciuti per la guerra", hanno utilizzato le loro basi nel nord dello Yemen per lanciare missili e droni contro i mercantili. Questo li ha resi protagonisti in Medio Oriente, con l'esibizione di armi sempre più sofisticate. Il 'fronte' del Mar Rosso si è aperto dopo l'avvio delle operazioni israeliane nella Striscia di Gaza, che nel 2007 finì sotto il controllo di Hamas, scattate in risposta all'attacco del 7 ottobre in Israele.
Miglioramenti al sistema di difesa Sea Viper
Nel frattempo, MBDA ha ottenuto tre contratti per potenziare e sostenere il sistema di difesa aerea Sea Viper dei cacciatorpediniere Type 45 della Royal Navy. Questi contratti prevedono l’evoluzione del Sea Viper per difendere il Carrier Strike Group dai missili balistici antinave e l’estensione del supporto in servizio del sistema (ISS) per altri cinque anni.
Chiamata per l'azione contro gli Houthi
Il consiglio presidenziale dello Yemen ha lanciato un appello al mondo affinché etichetti i terroristi Houthi e sollecita maggiori pressioni sulle milizie affinché si conformino agli obblighi di pace in linea con gli standard globali. Il Presidential Leadership Council dello Yemen, riconosciuto a livello internazionale, ha chiesto al mondo di seguire l’esempio degli Stati Uniti nell’etichettare gli Houthi sostenuti dall’Iran come terroristi e imporre sanzioni più severe alle milizie per aver messo a repentaglio il commercio marittimo internazionale e aver perpetrato crimini nello Yemen.




