Snam supera il miliardo di utili con la domanda di gas in ripresa
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Redazione Economia
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Nei primi nove mesi dell'anno, Snam ha superato la soglia psicologica del miliardo di euro di utili, un traguardo che giunge in un periodo, il 2025, caratterizzato da una domanda di gas in Italia in netta ripresa, la quale è cresciuta del 2,1% attestandosi a 44,33 miliardi di metri cubi. Questo risultato finanziario, che vede un balzo del 10% se paragonato allo stesso lasso di tempo del 2024, porta l'utile netto rettificato a toccare 1,09 miliardi, un dato che riflette la robusta salute industriale del gruppo. A fronte di ciò, i ricavi totali hanno registrato un incremento del 7,4%, raggiungendo la cifra di 2,8 miliardi, mentre il margine operativo lordo rettificato, anch'esso in significativa ascesa, si è posizionato a 2,2 miliardi con un progresso del 6,6%.
La solidità dei ricavi regolati e la crescita operativa
L'analisi dei ricavi totali, che si sono attestati a 2.846 milioni di euro, evidenzia come la componente principale di questa crescita, pari a 195 milioni in più, provenga in larga misura dai ricavi regolati delle infrastrutture gas, i quali hanno fatto registrare un +8,3%, equivalente a 200 milioni. Questo andamento, che conferma la stabilità del core business infrastrutturale, ha trainato anche l'utile operativo adjusted, salito a 1.401 milioni con un ulteriore incremento del 4,6%. La solidità finanziaria del gruppo, del resto, è stata sottolineata dalle dichiarazioni del management, le quali hanno parlato di indicatori positivi a testimonianza di una struttura solida e ben gestita.
Il ruolo strategico del gas naturale liquefatto
Un capitolo di particolare rilievo, emerso dalla presentazione dei risultati, è quello relativo alle fonti di approvvigionamento, dove il gas naturale liquefatto (GNL) ha conquistato un ruolo di primissimo piano. Nei primi nove mesi del 2025, infatti, esso ha rappresentato oltre il 30% dei flussi totali di gas verso il paese, segnando una crescita impressionante del 38,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tale dato, come è stato specificato nel corso della call con gli analisti, non è solo un mero numero ma "conferma il ruolo strategico del gas liquefatto nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento e nel rafforzamento della sicurezza energetica nazionale", contribuendo a rendere il sistema meno dipendente da singoli corridoi di fornitura.
Le prospettive riviste per l'intero esercizio
La positiva performance dei nove mesi ha spinto il gruppo a rivedere al rialzo le stime per l'intero esercizio, con il margine operativo lordo atteso ora in un range compreso tra 2,85 e 2,95 miliardi di euro. Allo stesso modo, anche la previsione sull'utile netto è stata migliorata, portandola a un valore che oscilla tra 1,35 e 1,42 miliardi. Completano il quadro finanziario le attese su un indebitamento finanziario netto in calo, il quale dovrebbe scendere fino a 18 miliardi, segnando così un ulteriore passo verso una struttura di bilancio più leggera e maggiormente sostenibile.




