Samuele Inacio si veste d’azzurro: il classe 2008 bergamasco va in Nazionale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Silvio Baldini, commissario tecnico ad interim della Nazionale in attesa delle decisioni federali, ha scelto la linea del rinnovamento più radicale per le amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia, e tra i volti nuovi spicca il nome di Samuele Inacio. Il diciottenne bergamasco, che non ha mai indossato la maglia dell’Under 21, è stato convocato direttamente in prima squadra grazie alle prestazioni offerte in questa seconda parte di stagione con la maglia del Borussia Dortmund.

Una promozione fulminea, la sua, che certifica la fiducia riposta in un ragazzo capace di esordire tra i professionisti in un contesto di altissima pressione come il Signal Iduna Park. Incluso nella lista dei 100 candidati al Golden Boy 2026, Inacio rappresenta il fiore all’occhiello di una selezione sperimentale che, fatta eccezione per il capitano Gianluigi Donnarumma, ha deciso di lasciare a casa tutti i big per puntare su una truppa giovanissima.

Un salto (quasi) diretto dal vivaio orobico alla ribalta tedesca

Cresciuto calcisticamente a Bonate, nel vivace settore giovanile dell’Atalanta, Inacio ha intrapreso la sua avventura in Germania nella scorsa estate, una scelta che aveva generato non poche tensioni tra i due club proprio in occasione del recente incrocio europeo. Tuttavia, il percorso tracciato dal Borussia – che gli ha fatto firmare un rinnovo fino al 2029 – si sta rivelando vincente: l’attaccante ha trovato spazio in sei giornate consecutive di Bundesliga e ha timbrato il suo primo cartellino da professionista contro l’Eintracht Francoforte.

La sua versatilità, che combina la visione di gioco di un playmaker con le doti acrobatiche apprese anche grazie alla passione per la break dance, lo ha reso rapidamente un osservato speciale. Nessuno meglio di suo padre-agente, l’ex attaccante Joao Batista Inacio “Pià”, ne conosce i progressi e ha descritto un ragazzo che vive per un solo obiettivo: quello di conquistare un Mondiale con la maglia azzurra, un sogno che custodisce gelosamente fin dai tempi delle giovanili.

La lista dei giovani e il contesto della doppia amichevole

Oltre a Inacio, Baldini ha chiamato a raccolta una pattuglia di talenti che costituirà l’ossatura del futuro. Tra questi figurano i difensori Marco Palestra (Cagliari) e Honest Ahanor (Atalanta), mentre per la fase di preparazione è stato aggregato anche Vavassori dall’Under 23 orobica. Completano il quadro altri giovani già protagonisti in campionato, come Francesco Pio Esposito e Niccolò Pisilli, a dimostrazione di un cambio di passo netto rispetto al passato.

L’Italia affronterà il Lussemburgo il 3 giugno e la Grecia il 7, due test che serviranno al commissario tecnico per gettare le basi di una squadra che, dopo l’ennesima esclusione dalla Coppa del Mondo, deve ritrovare una credibilità internazionale partendo dai singoli.

Dalle parole del padre alla difesa del proprio sangue azzurro

La convocazione di Inacio arriva in un momento delicato per le scelte di rappresentanza, visto che il ragazzo possiede anche il passaporto brasiliano (ereditato dal padre) e sarebbe stato eleggibile per la Seleçao di Ancelotti. Tuttavia, come ribadito più volte dalla sua famiglia, non c’è mai stato alcun tentennamento: Samuele si sente italiano al cento per cento, parla l’inglese meglio del portoghese e sogna di scrivere la storia con l’azzurro.

«Certo – aveva spiegato il padre in una recente intervista – se col passare del tempo non venisse chiamato in Nazionale maggiore, allora perché mai dire no ai campioni del mondo?». La chiamata di Baldini, arrivata puntuale nonostante l’età acerba, ha chiuso definitivamente la questione, bloccando sul nascere qualsiasi tentazione verdeoro. Inacio è pronto a scendere in campo per dimostrare che, anche in un’Italia sperimentale e provvisoria, c’è spazio per la qualità e la personalità di chi non ha mai avuto paura dei palcoscenici che contano.

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