Mortal Kombat Legacy Kollection, problemi tecnici e rimborsi richiesti
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L'arrivo di Mortal Kombat Legacy Kollection, opera curata da Digital Eclipse, è stato segnato da un avvio tutt'altro che trionfale, con una parte significativa dei giocatori che, constatando una serie di problematiche tecniche, ha iniziato a richiedere con insistenza il rimborso. La collezione, concepita per celebrare i capitoli storici della saga, si trova infatti a dover fare i conti con un'accoglienza piuttosto fredda sulle principali piattaforme digitali, dove le valutazioni degli utenti restituiscono un quadro complessivo di delusione. Nonostante le intenzioni dichiarate di preservare e riproporre i classici del picchiaduro, l'esperienza offerta ai giocatori appare compromessa da difetti che ne intaccano la fruibilità, spingendo molti a tornare sui propri passi.
Le criticità tecniche segnalate dagli utenti
Le lamentele, che si sono accumulate in modo particolare sulla pagina Steam del prodotto, dove poco più del quarantacinque per cento delle recensioni risulta positivo, si concentrano su alcuni aspetti fondamentali. Il ritardo di input, una questione cruciale per un genere che richiede tempismo millimetrico, viene segnalato come un problema pervasivo, presente non soltanto durante le fasi di combattimento ma addirittura nella navigazione dei menù, il che denota una problematicità di base. A questo si aggiungono le carenze della componente multigiocatore online, la quale, stando a quanto riportato, non permetterebbe di sfidare direttamente gli amici né di creare delle lobby personalizzate; il rollback netcode, una tecnologia implementata per rendere più fluide le partite a distanza, sembra essere a sua volta fonte di disfunzioni, generando talvolta glitch audio che alterano ulteriormente l'esperienza.
La prima risposta degli sviluppatori e la mossa di Sony
Digital Eclipse, studio specializzato in questo tipo di operazioni culturali videoludiche, non è rimasto inerte di fronte al dilagare delle critiche, distribuendo per la versione PC un primo aggiornamento correttivo e assicurando che si tratti soltanto dell'inizio di un percorso volto a sistemare i difetti riscontrati. Tuttavia, la situazione si è rivelata talmente critica sulle console PlayStation da innescare una reazione inusitata: Sony, infatti, sta accordando i rimborsi per l'acquisito attraverso il proprio PlayStation Store. Questa decisione, che si discosta dalla consueta politica del colosso nipponico, sottolinea la gravità percepita dei problemi tecnici, con molti giocatori che hanno definito il prodotto "rotto" e di fatto ingiocabile fin dal giorno della sua pubblicazione.
Un avvio in salita per la collezione
L'episodio, al di là delle specifiche tecniche, delinea una partenza complessa per un'operazione che ambiva a custodire e proporre un pezzo di storia videoludica. L'insistenza con cui vengono richiesti i rimborsi, unita alla risposta ufficiale della casa di sviluppo che promette ulteriori interventi, fotografa un lancio sottotono per un pacchetto che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto essere una celebrazione senza riserve. La promessa di miglioramenti continui rappresenta ora l'unico argine alla delusione di chi si aspettava una resa tecnica impeccabile per dei titoli che hanno segnato un'epoca.




