Ed Boon mette fine ai dubbi: un nuovo Mortal Kombat è ufficialmente in produzione, mentre il silenzio su Injustice 3 continua a farsi pesante

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Nel fragore mediatico generato dall’arrivo al cinema di “Mortal Kombat II”, pellicola uscita nelle sale italiane lo scorso 6 maggio, il creatore della saga, Ed Boon, ha approfittato del tour promozionale per fornire un aggiornamento concreto sullo stato dei lavori in casa NetherRealm Studios. I fan, che da mesi si interrogano su quale sarà il prossimo Titolo della software house – se il ritorno al violently oscuro universo DC con Injustice 3 o l’ennesima iterazione del torneo dei campioni – hanno finalmente ricevuto una risposta, seppure indiretta, dal diretto interessato. In un’intervista rilasciata a Collider, lo storico leader dello sviluppo ha confermato senza mezzi termini che un nuovo capitolo della serie picchiaduro più celebre al mondo è già in fase attiva di lavorazione, spegnendo le voci e quelle insistenti indiscrezioni che volevano il team di Chicago impegnato principalmente su altro fronte.

La strategia oltre il videogioco e il nodo della tabella di marcia

Boon, noto per la sua proverbiale ironia e per l’abitudine a giocare con le aspettative del pubblico, ha però scelto di mantenere il riserbo su quelli che potrebbero essere i dettagli narrativi o tecnici del progetto, ammettendo scherzosamente che svelare troppe informazioni lo metterebbe “nei guai”. Ciò che emerge con chiarezza dalle sue dichiarazioni, al contrario, è una visione che trascende il semplice medium videoludico. “Stiamo decisamente lavorando a un altro Mortal Kombat,” ha dichiarato Boon, aggiungendo che la roadmap attuale del franchise comprende anche diversi “sviluppi con altre forme di media”. Da queste parole – filtrate durante la presentazione del film che vede protagonisti Karl Urban e Lewis Tan – si evince la volontà, da parte di Warner Bros., di trasformare il brand in un ecosistema narrativo sempre più denso, dove i confini tra la pixel art e la pellicola cinematografica tendono a dissolversi.

Le ombre di Injustice 3 e il sogno di un crossover impossibile

Mentre la conferma di un nuovo Mortal Kombat sembra ormai acclarata, il destino di *Injustice 3* rimane avvolto in una fitta nebbia. NetherRealm ha storicamente alternato le sue due creature principali, bilanciando la brutalità iperrealista di MK con lo scontro tra superuomini (e supercriminali) targati DC Comics. La decisione di interrompere il supporto a *Mortal Kombat 1* dopo soli otto mesi dal lancio dei contenuti aggiuntivi, invece di proseguire come inizialmente promesso, aveva fatto ipotizzare un rapido passaggio alla terza incarnazione di Injustice. Eppure, a oggi, Boon non ha fornito alcuna indicazione ufficiale su una data di uscita o su un’effettiva esistenza di questo progetto. A impreziosire il quadro, il creatore ha rivelato un suo pallino personale nel corso della stessa intervista: un crossover con *Street Fighter*. Pur ammettendo di essere un grande fan della serie rivale, Boon sa bene che vedere Ryu o Chun-Li sbranati da una fatality è un’eventualità che appare ancora lontana, complice anche la recente rivalità mediatica tra i due film. Uno dei comici del cast di *Street Fighter*, Andrew Schulz, aveva infatti stuzzicato la controparte durante i Game Awards, insinuando che il team di Mortal Kombat fosse interessato solo al denaro; una provocazione che Boon, da veterano navigato, ha liquidato come parte del gioco, senza alcun rancore.

I numeri e il futuro prossimo di NetherRealm Studios

Nonostante le critiche miste ricevute da *Mortal Kombat 1* (titolo che ha riavviato la timeline della serie), i dati di vendita restano oggettivamente solidi: parliamo di oltre 8 milioni di copie piazzate, a dimostrazione che la fame di violenza coreografica dei giocatori non accenna a diminuire. Boon ha parlato esplicitamente di “grandi annunci in arrivo”, riferendosi non solo al nuovo gioco, ma anche a “tantissime cose che bollono in pentola” per quanto riguarda l’intrattenimento parallelo. Il riserbo assoluto sui tempi di sviluppo lascia intendere che, se *Injustice 3* fosse realmente nei piani, potrebbe arrivare sugli scaffali molto più tardi del previsto, o forse addirittura sulla prossima generazione di console. Per ora, gli appassionati dei picchiaduro possono dormire sonni relativamente tranquilli: il sangue, le lacerazioni e le *fatality* sono destinati a scorrere ancora a lungo sugli schermi, che siano essi televisivi, cinematografici o portatili.

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