Halo verso il reboot totale sotto Activision, ma per O'Connor le strade sono tre

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il futuro di Halo potrebbe essere segnato da un cambiamento epocale. Stando a un'indiscrezione di Tom Henderson, Activision starebbe preparando un reboot totale della serie, dopo aver assunto la guida del prossimo capitolo principale.

L'ipotesi, riportata nel corso del podcast Insider Gaming Weekly, prevede un azzeramento della continuity narrativa accumulata in oltre vent'anni di storia, una decisione che potrebbe far storcere il naso agli appassionati più legati alla lore, ma che secondo alcuni osservatori risulterebbe quasi necessaria dopo gli alti e bassi delle ultime evoluzioni della trama.

La riorganizzazione di Xbox e il ridimensionamento di Halo Studios

Il quadro in cui matura questa indiscrezione è quello della profonda ristrutturazione varata da Xbox. Halo Studios, già nota come 343 Industries, è stata ridimensionata a team di supporto per la gestione dei capitoli già disponibili sul mercato, con un organico ridotto a poche decine di unità. La guida strategica e lo sviluppo del prossimo progetto principale sono passati ad Activision, che ha creato un team dedicato e separato dalle attività di Call of Duty.

Secondo quanto riportato, il prossimo capitolo targato Halo Studios era ancora lontano diversi anni dalla pubblicazione, circostanza che avrebbe spinto Microsoft a interrompere il progetto precedente. L'ultimo titolo principale della serie, Halo Infinite, risale al dicembre 2021.

Le tre strade possibili secondo Frank O'Connor

A delineare gli scenari possibili è intervenuto Frank O'Connor, storico creative director della serie creata da Bungie, che ha ricoperto quel ruolo per quasi vent'anni. «Ci sono tre strade e ognuna di esse potrebbe avere successo, ma nessuna di esse è facile, garantita o necessariamente praticabile», ha dichiarato O'Connor. La prima opzione consiste nel realizzare un'esperienza di Halo «classica», pensata per un pubblico di riferimento e dimensionata per avere successo presso quell'utenza, ma anche abbastanza attraente da ampliare il bacino di giocatori.

La seconda strada prevede qualcosa di nuovo e moderno che reinventi il gioco e il suo universo in modo sorprendente, un action sandbox che potrebbe essere una nuova interpretazione degli sparatutto in prima persona o persino un action RPG, fondato su una storia forte e sull'utilizzo della proprietà intellettuale.

La terza via, secondo l'ex creative director, sarebbe quella di trasporre Halo nella «comfort zone» di Activision, utilizzando i modelli di progressione e business consolidati con Call of Duty per creare uno spettacolo annuale o semestrale con contenuti costanti. O'Connor ha accompagnato questa ipotesi con una serie di raccomandazioni: non legare il progetto ai cicli di lancio dell'hardware, non costringerlo in una forma che non gli si addice e non abbandonare il sandbox.

Il suo consiglio finale è quello di assumere personale proveniente da Bungie, Halo Studios e altri sviluppatori licenziati che, a suo dire, traboccano di talento e idee ridimensionate o bloccate negli anni.

Le dichiarazioni di Nadella sulla ristrutturazione

Sul fronte societario, il CEO di Microsoft Satya Nadella è intervenuto per la prima volta sulla ristrutturazione che sta attraversando il marchio Xbox, nel corso di un'ampia intervista concessa al Sources Podcast con Alex Heath. «Mi sento magnificamente riguardo alle IP a nostra disposizione in questo momento», ha dichiarato Nadella, aggiungendo che il lavoro di ottimizzazione condotto dalla nuova dirigenza guidata da Asha Sharma è «bello da vedere».

Il numero uno di Microsoft ha poi sottolineato la necessità di inventare un modello di business sostenibile che permetta di portare i videogiochi a un pubblico sempre più ampio, ribadendo l'obiettivo di tornare alla crescita nel prossimo anno fiscale.

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