Giubileo dei giovani, il Papa esorta a cercare la verità e ricorda le due pellegrine morte

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Migliaia di ragazzi hanno affollato Roma per il Giubileo dei giovani, evento centrale dell’Anno Santo, culminato con l’arrivo di Papa Leone a Tor Vergata. Il Pontefice, rivolgendosi alla folla radunata nell’area vicina all’università e alla vela di Calatrava, ha sottolineato l’importanza della ricerca della verità, definendola «un legame che unisce le parole alle cose, i nomi ai volti». Al contrario, ha aggiunto, «la menzogna genera confusione, separando ciò che dovrebbe restare connesso».

La veglia serale, attesa da oltre un milione di pellegrini giunti da ogni parte del mondo, è stata segnata anche da momenti di dolore. Il Papa ha chiesto preghiere per due giovani donne morte durante il pellegrinaggio: Maria, spagnola, e Pascale, egiziana. Senza entrare nei dettagli delle circostanze, ha espresso vicinanza alle loro famiglie, invitando i presenti a unirsi nel ricordo. «Preghiamo anche per Ignazio Goncalves», ha aggiunto, riferendosi al quattordicenne spagnolo colto da malore ad Ariccia e ora ricoverato in prognosi riservata al Bambino Gesù.

L’evento, che avrebbe dovuto rappresentare un’occasione di festa e riflessione, si è così trasformato in un momento di raccoglimento, dove alla gioia dei canti e delle preghiere si è mescolato il silenzio per chi non ce l’ha fatta. Mentre i giovani continuavano ad affluire a Tor Vergata, il richiamo del Papa a cercare la verità «con passione» ha risuonato come un monito a non fermarsi alle apparenze, in un’epoca in cui la comunicazione rischia spesso di frammentarsi in superficialità.

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