Royal Ascot, la parata dei cappellini folli: Kate Middleton e le 100 vittorie di O'Brien
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Tra cappellini stravaganti, rituali immutati da oltre due secoli e un’atmosfera che mescola l’eleganza più formale all’euforia della corsa, il Royal Ascot si conferma uno degli appuntamenti più iconici del calendario britannico. A catturare l’attenzione delle cronache mondane è stato il ritorno tanto atteso della principessa del Galles, Kate Middleton, accolta con calore dal pubblico.
Accanto a questa presenza istituzionale, l’ippica ha però riservato un’altra pagina storica: il traguardo della centesima vittoria per il leggendario allenatore Aidan O'Brien, un record che aggiunge un ulteriore capitolo alla leggenda di questo evento. Sono giornate intense quelle dell’edizione 2026, dove il fascino della royals si intreccia indissolubilmente con le imprese sportive e le sorprese inaspettate dei percorsi verdi di Ascot.
La storica centesima volta di Aidan O'Brien
Il traguardo delle 100 vittorie al Royal Ascot per il trainer irlandese Aidan O'Brien è stato raggiunto con un mix di tensione e abilità, che ha tenuto con il fiato sospeso gli addetti ai lavori. La preoccupazione per l'infortunio di Ryan Moore, che ha costretto il fantino a saltare alcune settimane di gare, era palpabile; durante la sua assenza, Christophe Soumillon era stato chiamato a sostituirlo. Tuttavia, il merito di questo storico traguardo spetta in gran parte proprio al rientro di Moore, che in sella a Scandinavia ha dominato nella storica Ascot Gold Cup.
La vittoria numero 100 è arrivata al termine di un testa a testa serrato, con Scandinavia che ha avuto la meglio di un irriducibile Trawlerman, vincitore dell'edizione del 2025, dimostrando ancora una volta la straordinaria capacità di O'Brien di preparare i cavalli per i grandi appuntamenti.
I giorni stregati dei Windsor e il colpo di scena di Bacio
Se per il mondo dell’ippica il Royal Ascot è il tempio delle emozioni, per i reali veri – quelli di Buckingham Palace – la penultima riunione ha riservato un pomeriggio amaro, quasi stregato. Per Carlo e Camilla, presenti in qualità di proprietari della scuderia reale, il "big event" si sta rivelando una delusione sul fronte dei piazzamenti, con una serie di arrivi fuori dal podio che ha mitigato solo parzialmente l’orgoglio. L'unica nota positiva è arrivata dal loro portacolori Warrant Holder, che ha conquistato un secondo posto nelle "Duke of Edinburgh Stakes".
Pur partendo come favorito della vigilia, il cavallo non è riuscito a superare l’avversario di giornata, Bacio, che ha firmato la sorpresa più gustosa della giornata. Se da un lato i proprietari reali lasciano il campo con l’amaro in bocca, dall’altro il pubblico ha potuto godere di una competizione aperta e combattuta fino all’ultimo metro.
La dolcezza di Kate Middleton e l’esuberanza dei cappelli
Il Royal Ascot di quest'anno non sta regalando solo gare di classe mondiale ed esibizioni di moda con cappelli eccentrici e royal look colorati; sta offrendo anche momenti di pura umanità che scaldano il cuore. A rubare la scena non è stato un abito firmato, ma un gesto spontaneo della principessa Kate Middleton, che durante la giornata si è fermata ad accogliere l'affetto di una giovanissima fan. L'incontro ha addolcito l'atmosfera formale dell’ippodromo, dimostrando come l’evento, nonostante la rigidità del protocollo, sappia ancora regalare attimi di autentica tenerezza.
La presenza di Kate, sempre molto amata per la sua capacità di relazionarsi con il pubblico, ha rappresentato uno dei momenti più clou della kermesse, bilanciando la tensione delle competizioni in pista con la leggerezza di un gesto affettuoso.




