Kate Middleton rinuncia al Royal Ascot, il Palazzo chiarisce ma il mistero resta

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Mercoledì 18 giugno, pochi minuti prima che le carrozze reali entrassero all’ippodromo di Ascot, Buckingham Palace ha annunciato l’imprevisto forfait di Kate Middleton, la cui presenza era stata confermata solo poche ore prima. L’assenza della principessa del Galles, giunta dopo mesi di lontananza dai riflettori, ha riacceso le speculazioni sulle sue condizioni di salute, sebbene il Palazzo abbia cercato di stemperare le preoccupazioni definendo la rinuncia una semplice "questione di agenda".

Quella che doveva essere una delle sue prime apparizioni pubbliche dopo il periodo di convalescenza si è così trasformata in un nuovo capitolo di un enigma che da mesi tiene banco sui tabloid britannici. A rappresentare la famiglia reale è rimasto il principe William, presente il secondo giorno delle corse, mentre gli occhi dei fotografi si sono posati su Zara Tindall, figlia della principessa Anna, che per il Ladies Day ha sfoggiato un look rigoroso in bianco e nero, con abito midi di Laura Green London e cappello a tesa larga.

Non è mancato, però, un accenno alla principessa del Galles, seppur indiretto: tra gli invitati spiccava infatti la sua stylist, Natasha Archer, figura discreta ma fondamentale nell’elaborazione dell’immagine pubblica di Kate, la cui presenza è stata interpretata da alcuni come un "tocco" simbolico in assenza della protagonista.

Intanto, la Middleton ha rotto il silenzio con un messaggio privato rivolto alle organizzazioni benefiche che sostiene, il suo primo intervento pubblico dopo la mancata partecipazione all’evento. Un gesto che, se da un lato sembra voler rassicurare sullo stato delle sue attività, dall’altro non dissipa del tutto i dubbi sulla sua effettiva ripresa degli impegni istituzionali.

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