Migranti, nuovo stop ai trasferimenti, ira del governo
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Redazione Interno
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Ancora una volta, il Tribunale di Roma, Sezione immigrazione, ha emesso una sentenza che blocca i trasferimenti di migranti in Albania, suscitando l'ira del governo italiano. La decisione, che ha liberato sette migranti egiziani e bengalesi trattenuti nel centro di Gjader, è stata accolta con plauso dall'opposizione e con somma indignazione dall'esecutivo, che ha definito la sentenza "inaccettabile" e "politica".
Il vicepremier Matteo Salvini, intervenuto a Bologna durante l'evento di chiusura della campagna del centrodestra per le Regionali, ha attaccato duramente i giudici, accusandoli di portare "la bandiera rossa in tribunale". Salvini ha sottolineato come la decisione del Tribunale non impedisca solo al governo, ma all'intera nazione, di espellere i migranti irregolari, definendo la sentenza una sorta di "Capitol Hill al contrario".
Galeazzo Bignami, esponente di Fratelli d'Italia, ha ribadito che il governo è stato scelto con un programma sull'immigrazione molto chiaro: difendere i confini e garantire la sicurezza dei cittadini. Durante un collegamento con Paolo Del Debbio a 4 di Sera su Rete 4, Bignami ha espresso perplessità riguardo alla decisione del tribunale civile di Roma, che ha deciso di non convalidare il trattenimento dei migranti in Albania, dove erano stati portati in base al protocollo firmato nelle settimane precedenti dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal premier albanese Edi Rama.
La nuova ordinanza del Tribunale di Roma, che ha rimesso il caso alla Corte di giustizia europea, apre la strada al rimpatrio dei sette migranti trattenuti nel centro di Gjader.




