Raid israeliano a Beit Lahiya, 25 morti, tra cui 13 bambini

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nelle ultime ore, un bombardamento israeliano ha colpito una casa a Beit Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza, provocando la morte di almeno 25 persone, tra cui 13 bambini. Fonti mediche, citate dall'agenzia palestinese Wafa, hanno denunciato che tutte le vittime erano civili. Secondo le stesse fonti, ci sarebbero ancora persone intrappolate sotto le macerie, mentre i residenti cercano disperatamente di recuperare i corpi delle vittime, tra cui quello di un bambino, come mostrato in un video descritto da Al Jazeera.

Il bilancio delle vittime civili nella Striscia di Gaza è aumentato drammaticamente nelle ultime 24 ore, con almeno 70 palestinesi uccisi, secondo quanto riportato da fonti mediche e confermato da Al Jazeera. Tra le vittime dell'attacco aereo israeliano, che ha colpito una casa nella città di Beit Lahiya, si contano anche 8 donne e 6 bambini, come riferito dal servizio di emergenza del ministero della Sanità di Gaza.

Le operazioni militari israeliane non si sono limitate alla Striscia di Gaza. Filmati rilasciati dall'esercito israeliano mostrano operazioni nel sud del Libano, dove l'IDF ha lanciato una massiccia campagna di bombardamenti contro gli Hezbollah filo-iraniani. L'obiettivo dichiarato è quello di respingere i combattenti a una trentina di chilometri dal confine, per consentire il ritorno di circa 60.000 abitanti del nord di Israele, sfollati a causa dei colpi degli Hezbollah.

Il direttore di un ospedale vicino a Beit Lahiya, Hossam Abu Safiya, ha confermato che le vittime dell'attacco aereo israeliano sono state portate nella sua struttura. Le famiglie colpite si erano rifugiate nella casa presa di mira, sperando di trovare un riparo sicuro.

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