Chromebook, ChromeOS verso lo stop nel 2034: cosa cambierà
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Gli attuali Chromebook continueranno a ricevere aggiornamenti regolari e patch di sicurezza di ChromeOS fino alla metà del 2034, data che per la prima volta definisce con precisione l'orizzonte del sistema operativo nato per i portatili di Google. La scadenza non significa che tutti i computer smetteranno improvvisamente di funzionare, ma individua il limite entro il quale verrà mantenuta la piattaforma nella sua forma attuale. Per i dispositivi compatibili il percorso proseguirà invece con Googlebook OS, il nuovo sistema costruito sullo stack tecnologico di Android e sulle fondamenta desktop sviluppate con ChromeOS. Il cambiamento è stato illustrato in una pagina di assistenza rivolta soprattutto ai clienti Enterprise ed Education, senza un tradizionale annuncio separato dedicato alla fine della vecchia piattaforma.
Il supporto di dieci anni e il problema dei modelli più recenti
La data assume particolare importanza perché la politica degli aggiornamenti automatici prevede per i dispositivi ChromeOS un ciclo di supporto di dieci anni dalla data di rilascio della relativa piattaforma hardware. Esistono quindi modelli il cui periodo teorico di aggiornamento arriva oltre la nuova scadenza generale. Per questi apparecchi la società si è impegnata a garantire la transizione verso il sistema successore, evitando che il cambio di piattaforma riduca il ciclo promesso al momento dell'acquisto. Molti dei Chromebook più recenti dovrebbero disporre di un percorso di migrazione diretto, anche se non è stato ancora pubblicato un elenco completo che permetta ai proprietari di verificare quali computer potranno effettuare il passaggio.
La distinzione è essenziale anche per interpretare correttamente la fine del supporto: non è stata annunciata una disattivazione generale dei portatili nel 2034. Fino alla rispettiva scadenza prevista dalla politica degli aggiornamenti, gli apparecchi continueranno a essere gestiti secondo le regole attuali; quelli che avranno diritto a un periodo più lungo potranno essere coinvolti nella migrazione. Le date cambiano infatti in base al modello e alla piattaforma hardware, tanto che nell'elenco ufficiale degli aggiornamenti automatici compaiono già Chromebook con scadenze collocate nel 2035 e nel 2036. È proprio per questi prodotti che il trasferimento al nuovo sistema operativo diventa necessario per conciliare il limite imposto a ChromeOS con la durata di assistenza promessa.
Googlebook OS unisce Android e l'esperienza desktop di ChromeOS
Il successore cambia anche l'impostazione tecnica della piattaforma. Googlebook OS nasce dall'integrazione dello stack di Android con le fondamenta desktop maturate sui Chromebook e punta a offrire applicazioni native, navigazione web di classe desktop e una maggiore interoperabilità con smartphone e tablet. Tra gli elementi annunciati figurano un'interfaccia modernizzata, strumenti più articolati per il multitasking, condivisione dei file e passaggio delle attività fra dispositivi. Le applicazioni Android convivono con Chrome e le sue estensioni, mentre Gemini viene integrato nel sistema per funzioni legate alla produttività. Il progetto conserva inoltre caratteristiche di sicurezza già associate alla precedente generazione, comprese protezioni basate sull'isolamento dei processi e sugli aggiornamenti automatici.
I primi Googlebook rappresentano però una categoria diversa rispetto all'immagine tradizionale del Chromebook economico. I modelli iniziali sono prodotti da Acer, ASUS, Dell, HP e Lenovo e vengono proposti negli Stati Uniti con prezzi a partire da 899 dollari. La dotazione può comprendere schermi OLED fino a 2,8K, trackpad aptici e processori Intel o Qualcomm affiancati da NPU capaci di oltre 45 TOPS. Il nuovo sistema offre anche accesso al Play Store e supporta applicazioni native come Adobe Photoshop, Lightroom e CapCut, oltre a un ambiente Linux isolato destinato agli strumenti di sviluppo. Per la nuova famiglia è previsto un periodo di aggiornamenti che può arrivare a dieci anni.
Cosa cambia per scuole e aziende che utilizzano Chromebook
La transizione interessa in modo particolare gli ambienti professionali e scolastici, nei quali i computer vengono spesso acquistati e amministrati come flotte. Le licenze ChromeOS Enterprise Upgrade ed Education Upgrade già associate ai dispositivi esistenti manterranno le attuali capacità di gestione. Per la nuova piattaforma è invece previsto un sistema di amministrazione dedicato, il cui rilascio inizierà nella seconda metà del 2027. La tabella di marcia commerciale sarà pluriennale, mentre il debutto iniziale dei nuovi portatili è rivolto ai consumatori. Questo permette alle organizzazioni che utilizzano l'attuale infrastruttura di continuare a gestire i propri apparecchi durante la fase in cui vengono introdotti gli strumenti destinati alla generazione successiva.
Il cambiamento parte da una storia iniziata nel 2011, anno indicato dall'azienda come avvio del percorso di ChromeOS sui Chromebook. Il nuovo progetto modifica soprattutto il rapporto tra computer e dispositivi mobili: la base tecnologica condivisa con Android è stata scelta per consentire passaggi più stretti fra telefono, tablet e portatile. Nei Googlebook è prevista anche la possibilità di trasferire attività e file fra i diversi apparecchi e di utilizzare applicazioni progettate per l'ecosistema mobile all'interno di un ambiente desktop. I primi modelli arriveranno nei negozi il 4 ottobre negli Stati Uniti e il giorno successivo in Canada, Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania e Australia.
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