Difterite, 22enne ricoverato a Padova in gravi condizioni: profilassi per 100 contatti

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un giovane di 22 anni, proveniente dal Bangladesh, è ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell'Azienda Ospedale Università di Padova per un'infezione da difterite. Le sue condizioni cliniche sono severe e il paziente si trova in isolamento. I sanitari hanno attivato già sabato 10 ottobre, in via preventiva, la procedura per reperire il siero antitossico attraverso il Centro Antiveleni di Pavia, somministrandolo nella stessa giornata.

La conferma microbiologica dell'infezione è arrivata domenica 11 ottobre, grazie agli accertamenti eseguiti dalla Uoc Microbiologia e Virologia dell'ospedale padovano. Il giovane ha iniziato anche la terapia antibiotica e resta ricoverato per proseguire il trattamento e il monitoraggio.

L'indagine epidemiologica e la profilassi

A seguito del caso, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell'Ulss 6 Euganea, diretto da Luca Sbrogiò, ha avviato e concluso l'indagine epidemiologica per tracciare la rete dei contatti del paziente. L'attività ha permesso di individuare complessivamente cento persone tra contatti stretti e soggetti venuti a contatto con il giovane in ambito lavorativo. Su tutto il gruppo esposto è già stata avviata la profilassi antibiotica preventiva della durata di una settimana, con un'adesione che ha raggiunto il 100%.

È stata inoltre attivata una sorveglianza clinica per monitorare costantemente le condizioni di salute delle persone coinvolte. Parallelamente, i servizi sanitari stanno verificando lo stato vaccinale delle persone individuate: da lunedì 12 ottobre è iniziata la somministrazione del vaccino a chi non risulta coperto o non dispone di una documentazione certa del completamento del ciclo vaccinale.

Che cos'è la difterite

La difterite è una malattia infettiva acuta provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae, che una volta penetrato nell'organismo rilascia una tossina capace di danneggiare organi e tessuti. La trasmissione avviene per contatto diretto con le goccioline di saliva di una persona infetta o, più raramente, tramite oggetti contaminati dalle secrezioni oro-faringee. Il periodo di incubazione oscilla tra uno e dieci giorni, ma in genere si attesta sui due-cinque giorni.

Nella maggior parte dei casi l'infezione coinvolge faringe e prime vie respiratorie e causa mal di gola, perdita dell'appetito e febbricola; nelle successive 48-72 ore possono formarsi sulle tonsille e sulla gola caratteristiche membrane grigiastre dai margini infiammati. Nei casi più gravi si possono sviluppare gonfiore del collo e ostruzione delle vie respiratorie. Le complicanze possono interessare il cuore, con aritmie e miocardite, i reni e i nervi periferici. La mortalità varia dal 3% al 23% a seconda della gravità dei sintomi e della tempestività del trattamento.

Il quadro epidemiologico e la prevenzione

In Italia la difterite è ormai una malattia rara, con una media di tre o quattro casi l'anno, tutti classificati come importati, ovvero contratti all'estero e diagnosticati al rientro nel Paese. Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, nel periodo compreso tra il 2018 e il 30 settembre 2026 i casi confermati sono stati 16 e più della metà riferiva un recente viaggio all'estero.

L'esperto dell'ISS Paolo D'Ancona ha spiegato che il rischio di trasmissione nel nostro Paese è definito molto basso grazie alle elevate coperture vaccinali, che nel territorio dell'Ulss 6 Euganea si mantengono su livelli vicini al 95% nella popolazione pediatrica, pur esistendo piccole sacche in cui un caso può generare forme di contagio. La vaccinazione, inclusa nel calendario obbligatorio fin dal primo anno di vita, prevede un ciclo di base con tre dosi nel primo anno e richiami successivi; per gli adulti è raccomandata una dose di richiamo ogni dieci anni.

Il trattamento della malattia si basa sulla somministrazione tempestiva dell'antitossina, che neutralizza la tossina già prodotta e circolante, e su una terapia antibiotica che eradica il microrganismo e ne previene la diffusione.

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