Meteo, Giuliacci: nuova ondata di caldo africano in arrivo, agosto rovente

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La breve fase di relativo refrigerio, che ha portato le temperature su valori decisamente più vicini alle medie stagionali dopo le ultime ondate di caldo eccezionale, sembra ormai destinata a esaurirsi nel giro di pochi giorni.

A lanciare l'allarme, o quantomeno a delineare con chiarezza il quadro meteorologico per le prossime settimane, è il colonnello Mario Giuliacci, il noto meteorologo e fisico che per anni ha seguito le previsioni del tempo per il TG5 e il Corriere della Sera, il quale, in un'analisi pubblicata sul suo canale YouTube, ha spiegato come l'anticiclone africano si stia preparando a fare un ritorno in grande stile sull'Italia, portando con sé un'impennata decisa del caldo e dell'afa che potrebbe rendere agosto uno dei mesi più caldi dell'intera estate 2026.

La tregua è già finita, il caldo torna a salire

Dopo i temporali e il fresco che hanno caratterizzato l'ultimo weekend, con gli ultimi fenomeni attesi sulle Alpi orientali e in Puglia, la rimonta dell'anticiclone è già in atto. Secondo le proiezioni del Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine (ECMWF), la configurazione barica sta evolvendo verso un modello ben noto agli italiani: un vasto promontorio di alta pressione di origine subtropicale si sta espandendo dal Sahara verso il Mediterraneo centrale, e i suoi effetti si faranno sentire in modo sempre più marcato a partire dai primi giorni della prossima settimana.

Se già da lunedì 27 luglio si assisterà a un primo, graduale aumento delle temperature, sarà tra il 2 e il 3 agosto che l'intensa pulsazione africana raggiungerà il suo apice, coinvolgendo in pieno il bacino del Mediterraneo e, di conseguenza, l'intera penisola italiana.

Il picco dell'anticiclone: afa e caldo intenso su Sardegna, Sicilia e Centro-Sud

Il modello matematico gestito dall'ECMWF, che rappresenta uno dei riferimenti principali per la meteorologia operativa, indica una probabilità sempre più elevata di una nuova e intensa ondata di calore. Questa volta, però, l'azione dell'anticiclone potrebbe concentrarsi con particolare veemenza sulle regioni del Centro-Sud Italia, con un interessamento diretto delle isole maggiori.

Sardegna e Sicilia, storicamente esposte alle correnti più roventi provenienti dal Nord Africa, si troverebbero ancora una volta al centro di questo flusso bollente, con valori termici destinati a salire ben oltre le soglie di guardia. Le previsioni non lasciano spazio a fraintendimenti: il termometro è destinato a salire vertiginosamente su gran parte del Paese, e l'afa, data la presenza di aria umida che si scontra con le masse d'aria roventi, renderà la percezione del caldo ancora più gravosa e insopportabile.

Agosto 2026 si conferma tra i periodi più caldi dell'estate

Sebbene l'estate sia ormai iniziata da tempo e abbia già regalato giornate di caldo record, le elaborazioni stagionali indicano che la nuova fase africana potrebbe non essere un episodio isolato e fugace. La configurazione sinottica che si sta delineando, con l'anticiclone che sembra voler stabilizzare la sua presenza sul Mediterraneo centrale, fa propendere per uno scenario che potrebbe vedere il mese di agosto emergere come uno dei periodi più roventi dell'intera stagione 2026.

Questa tendenza, sostenuta dalle correnti calde e stabili che si spingono verso l'Europa meridionale, suggerisce che l'estate non ha ancora detto la sua ultima parola, anzi, si appresta a vivere uno dei suoi capitoli più intensi e difficili da affrontare per la popolazione, con tutte le implicazioni del caso sulla salute e sulle attività quotidiane.

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