Maldini e Galliani al foro italico per sinner: “nel tennis sanno programmare, il calcio no”
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Redazione Sport
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L’aria, intorno al campo centrale del Foro Italico, sa di terra rossa e di quelle incroci che solo lo sport sa regalare. Paolo Maldini, che meno di ventiquattr’ore prima seguiva dall’Olimpico la finale di Coppa Italia tra Inter e Lazio – dove, va detto, gioca suo figlio Daniel –, si è spostato sull’altro lato del Tevere per assistere ai quarti di finale degli Internazionali di tennis tra Jannik Sinner e Andrej Rublev. Accanto a lui, Adriano Galliani: due ex colonne del Milan, oggi in ruoli diversi ma uniti dalla stessa curiosità per il numero uno del mondo, che è anche un noto tifoso rossonero. La scena, in apparenza banale, cela un sottotesto che Maldini stesso ha svelato al termine del match, vinto dall’azzurro in due set.
L’incontro con sinner e la lezione sul calcio italiano
Il rapporto tra Sinner e il Milan non è una novità: nel 2021 il tennista altoatesino aveva già visitato Milanello, scattando una foto con Maldini e la maglia numero dieci rossonera. Oggi, sul rettangolo di terra battuta, il giocatore ha prima battuto Rublev e poi ha incrociato nuovamente il suo idolo. Ed è stato proprio Maldini, parlando dopo la vittoria, a lasciare cadere una frase pesante come un macigno: “Serve programmare, nel tennis hanno fatto tutto quello che è mancato al calcio”. Nessuna polemica gratuita, semmai un’osservazione secca su due mondi che, a parità di visibilità mediatica, seguono logiche opposte. L’ex capitano rossonero non si è dilungato in esempi, ma il senso era chiaro: mentre il tennis costruisce percorsi e certezze, il calcio italiano sguazza spesso nell’emergenza.
Il paradosso di pellegrino: quattro partite che valgono una stagione
Se Sinner rappresenta la vetta, Andrea Pellegrino ne incarna il contraltare meno appariscente ma altrettanto significativo. Il 29enne di Bisceglie, giunto per la prima volta agli ottavi di un Masters 1000, ha vissuto quella che si potrebbe definire una settimana-capolavoro. Dal main draw degli Internazionali BNL d’Italia ha incassato 92.470 euro, una cifra che da sola supera quanto aveva raccolto complessivamente nei quattro mesi precedenti – circa 90 mila euro. In quattro partite, dunque, Pellegrino ha ribaltato l’economia della sua annata. Non un miracolo, ma il frutto di un sistema che premia i picchi di rendimento in modo forse sproporzionato rispetto alla continuità; un meccanismo che Maldini, guardando il tennis, sembra aver letto con attenzione.
Salvini e galliani, politica e sport sullo stesso spalti
A completare il quadro, la presenza di Matteo Salvini, vice presidente del Consiglio, che ha assistito al match insieme a Galliani – quest’ultimo oggi senatore di Forza Italia. “Bellissimo spettacolo”, ha commentato Salvini senza aggiungere altro, limitandosi a godersi la prestazione di Sinner. L’azzurro, va ricordato, ha vinto i quarti e si è così guadagnato l’accesso alle semifinali. In tribuna, l’ex amministratore delegato del Milan e il leader della Lega hanno rappresentato quella commistione tra sport e politica che a Roma, specialmente durante un grande torneo, finisce sempre per intrecciarsi. Nessuna dichiarazione ufficiale, nessun annuncio: solo due tifosi (occasionali, forse) davanti a un campione che, partita dopo partita, continua a fare la differenza anche fuori dal campo.




