Il Milan si tiene stretta la Champions, ma Ravezzani stronca l’attacco: “Eclissi totale di Leao e Pulisic”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La trentatreesima giornata di Serie A regala un sorriso amaro ai tifosi rossoneri. Da una parte, infatti, c’è la vittoria di misura sul campo dell’Hellas Verona – firmata da un guizzo di Adrien Rabiot al 41’ – che permette al Milan di agganciare il secondo posto in classifica, tallonando da vicino il Napoli e tenendo a debita distanza la Juventus in chiave qualificazione alla prossima Champions League. Dall’altra, però, la prestazione opaca della squadra di Massimiliano Allegri ripropone il solito, identico copione che ne sta caratterizzando la stagione: soffrire per novanta minuti, capitalizzare al minimo sindacale un’occasione e blindare il risultato con la difesa.

Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, non usa mezzi termini nell’analizzare l’ennesima fatica del Diavolo, e lo fa attraverso un commento pubblicato sul suo profilo X. Secondo il giornalista, la formazione allenata da Allegri – reduce da un periodo complicato tra sconfitte e pareggi – “poteva vincere solo così”, elogiando sostanzialmente solo il reparto arretrato e il centrocampista francese. Più nel dettaglio, Ravezzani sottolinea come il centrocampo fatici a trovare la brillantezza, con Luka Modric in evidente calo e Youssouf Fofana addirittura definito “pessimo”, mentre l’attacco resta il vero tallone d’Achille della formazione.

“Il mercato è pessimo, ma il problema è l’eclissi dei big”

L’analisi del direttore di Telelombardia, però, va oltre la semplice cronaca del match contro i gialloblù. In un precedente intervento ripreso da Milan News, Ravezzani aveva già messo nel mirino la gestione della rosa, liquidando la campagna acquisti come “in gran parte pessima”, con nomi come Nkunku, Estupinan, Jashari e Fullkrug che non avrebbero fornito il contributo sperato. Eppure, ciò che più preoccupa l’opinionista non è solo il mancato impatto dei nuovi arrivati, quanto la scomparsa improvvisa dei due attaccanti titolari.

“Se i tuoi due attaccanti migliori scompaiono all’improvviso, i tuoi obiettivi saltano per aria”, tuona Ravezzani, riferendosi alla crisi nera che sta attraversando Rafael Leao e Christian Pulisic. Nonostante l’assist fornito dal portoghese a Rabiot sia stato decisivo per lo sviluppo dell’azione del gol – una combinazione rapida che ha aperto le difese avversarie – il giudizio sulla prestazione dei due fuoriclasse rimane severo. Per Ravezzani, l’assist non è sufficiente a mascherare una stagione di luci intermittenti, dove l’incisività sotto porta è venuta meno proprio nel momento più cruciale della corsa all’Europa che conta.

Omicidio nel parcheggio di Pavia: fermato un minorenne

Nelle cronaca della provincia lombarda, un altro fatto di sangue scuote l’opinione pubblica pavese. A perdere la vita è stato un giovane di 25 anni, originario della Sicilia e residente nel Pavese, vittima di una lite degenerata in un parcheggio nella notte tra sabato e domenica. La vittima, che si trovava in compagnia di due amici dopo una serata trascorsa in un locale, sarebbe stata avvicinata da un altro gruppo di coetanei; un alterco, nato – secondo una prima sommaria ricostruzione – per motivi legati a una ragazza, ha preceduto l’aggressione fatale.

Il colpo, inferto con un oggetto appuntito che potrebbe essere un cacciavite o un punteruolo, ha reciso la giugulare del venticinquenne. Nonostante i tentativi di portarlo in ospedale con un’auto privata, il ragazzo è giunto al San Matteo di Pavia in condizioni disperate, morendo poco dopo in sala operatoria. Le indagini della Squadra mobile hanno portato al fermo di un diciassettenne di origini egiziane, trattenuto in Questura per essere interrogato dopo che gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.

Vasto, accoltellato nel garage di casa: fermato il padre

Dramma analogo in Abruzzo, dove ad avere la peggio è stato un ragazzo di 22 anni trovato senza vita nel garage del condominio dove risiedeva a Vasto. A fare la macabra scoperta sono stati i genitori nel pomeriggio di domenica, quando hanno rinvenuto il esanime del figlio in fondo alla rampa che conduce ai box, con evidenti ferite da taglio sul corpo che lasciano presupporre un accoltellamento.

Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Vasto, hanno subito concentrato i rilievi sulle scale condominiali e sull’ascensore, dove sono state trovate tracce ematiche che farebbero pensare a un litigio iniziato tra le mura domestiche prima di spostarsi nel parcheggio. Dopo un lungo interrogatorio svoltosi nella notte, gli inquirenti hanno fermato il padre della vittima; l’uomo, che nel 2024 aveva sporto denuncia contro il figlio per atti di violenza familiare, è ora accusato di averlo ucciso. La salma è stata sottoposta ad autopsia e i carabinieri sono ancora alla ricerca dell’arma del delitto, setacciando anche i bidoni della spazzatura della zona.

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