Tesla Roadster, la presentazione è fissata per il 15 ottobre
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Redazione Economia
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Doveva essere svelata il primo ottobre, ma le condizioni meteo avverse avevano costretto a un rinvio. L'appuntamento con la nuova Tesla Roadster è stato così spostato a giovedì 15 ottobre, con un evento che si terrà necessariamente all'aperto. A confermarlo è stata la stessa Casa americana attraverso i propri canali social, precisando anche l'orario di inizio: le 19:55 ora del Texas, che in Italia corrispondono alle 2:55 della notte del 16 ottobre.
Un'attesa lunga quasi dieci anni
Per chi segue le vicende di Elon Musk e della sua azienda, si tratta di un appuntamento che si protrae da quasi un decennio. La seconda generazione della sportiva elettrica è stata mostrata per la prima volta come prototipo nel novembre 2017, durante un evento dedicato al Tesla Semi. Da allora, la produzione è slittata dal 2020 al 2021, poi al 2022, al 2023 e ancora al 2025, senza che un solo esemplare di serie sia mai stato consegnato a un cliente.
Le prospettive attuali indicano un avvio della produzione non prima del 2027 o del 2028, lasciando quindi ancora diversi anni di distanza tra la presentazione e l'effettiva disponibilità sul mercato.
Il pacchetto SpaceX e le incognite tecniche
Il motivo per cui l'evento deve svolgersi all'aperto risiede nella natura stessa della dimostrazione prevista. Stando alle anticipazioni, Tesla dovrebbe mostrare il funzionamento del cosiddetto pacchetto SpaceX, un sistema opzionale che sfrutta propulsori a gas freddo derivati dalla tecnologia aerospaziale. Si tratterebbe di piccoli ugelli alimentati da un serbatoio di gas compresso, in grado di generare una spinta aggiuntiva per migliorare l'accelerazione e, secondo alcune indiscrezioni, persino di sollevare brevemente il veicolo da terra.
Le specifiche annunciate nel 2017 parlavano di uno scatto da 0 a 96 km/h in 1,9 secondi, di una velocità massima superiore ai 400 km/h e di un'autonomia prossima ai 1.000 chilometri, con un prezzo di partenza di 200.000 dollari per la versione base e 250.000 dollari per la Founders Series. Con l'eventuale attivazione del sistema SpaceX, il dato sull'accelerazione potrebbe scendere ulteriormente, avvicinandosi a un secondo.
Restano però da chiarire diversi aspetti, tra cui l'effettiva configurazione del modello definitivo e la sua eventuale omologazione per la circolazione stradale, considerando che la versione equipaggiata con i propulsori potrebbe essere riservata a un uso in pista.
Un progetto in evoluzione
Il design della vettura, nel frattempo, sembra essersi allontanato dalle linee morbide del prototipo originale. I teaser diffusi nelle scorse settimane suggeriscono forme più spigolose e taglienti, in linea con il linguaggio stilistico inaugurato dal Cybertruck. La stessa Tesla ha recentemente depositato brevetti relativi a un'ala posteriore mobile in grado di generare fino a 700 kg di deportanza e a un sistema di ventilatori per migliorare l'aderenza.
Si tratta di soluzioni tecniche che confermano come il progetto sia stato profondamente ripensato rispetto alle promesse iniziali, trasformandosi da semplice supercar elettrica a vetrina tecnologica per le ambizioni di Musk nel settore aerospaziale.
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