Il grande gelo del 1985, Firenze sotto zero
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Redazione Interno
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Quarant'anni fa, il 12 gennaio 1985, Firenze fu colpita da un'ondata di gelo senza precedenti. La stazione meteorologica di Firenze Peretola registrò una temperatura di -23°C, un valore che oggi sembra quasi incredibile. I fiorentini, abituati a inverni miti, si trovarono improvvisamente a dover affrontare condizioni climatiche estreme. La città, avvolta in un manto di neve, si trasformò in un paesaggio fiabesco, ma i disagi non tardarono a manifestarsi.
La grande nevicata del 1985, ricordata con nostalgia da chi l'ha vissuta, bloccò prima Roma e poi Milano, causando danni ingenti. I tetti degli edifici, sommersi dalla neve, faticavano a reggere il peso, e oltre 200 crollarono in tutta la provincia. Tra le strutture danneggiate, il palazzetto dello sport di Alzano subì un crollo pochi minuti prima dell'arrivo di una squadra per l'allenamento. La situazione peggiorò ulteriormente il 16 gennaio, quando arrivò anche la pioggia, e il 17, nonostante avesse smesso di nevicare, i disagi continuarono. In Città Alta, alcune piante caddero sui cavi dell'illuminazione pubblica, lasciando senza energia larga parte del centro storico.
La cronaca di quei giorni, riportata dalle pagine de «L’Eco» e su «Bergamo Tv», racconta di una provincia bloccata, con disagi diffusi e danni per miliardi di vecchie lire. Tuttavia, nonostante le difficoltà, l'atmosfera poetica di quei giorni ha reso unico il ricordo di quell'inverno. Le immagini d'epoca, curate da Paola Abrate, mostrano una città sommersa dalla neve, con i fiorentini incappucciati che si avventurano per le strade, cercando di mantenere una parvenza di normalità.
Oggi, a distanza di quarant'anni, il grande gelo del 1985 rimane un evento straordinario nella memoria collettiva, un ricordo indelebile di un inverno che ha segnato profondamente la storia climatica di Firenze e dell'Italia intera.




