Firenze, il gelo tra Giuli e Funaro sulla Pergola: "Basta ideologie, serve etica"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Nonostante il caldo torrido che avvolge Firenze, il clima politico è glaciale. Alessandro Giuli, ministro della Cultura, e la sindaca Sara Funaro si scambiano appena un saluto formale durante l’inaugurazione della mostra dedicata a Giovanni Spadolini, mentre la tensione sulla governance del Teatro della Pergola – già al centro di polemiche – diventa sempre più palpabile. «Basta con le ideologie», ha ribadito Giuli, che però non ha esitato a definire l’attuale gestione del teatro «opaca», aggiungendo: «Serve più etica pubblica».

La Pergola, simbolo culturale della Toscana, è da mesi sotto i riflettori per le critiche alle nomine e alla distribuzione delle risorse, accusate di essere decise «nei circolini rossi», come denuncia il senatore di Fdi Paolo Marcheschi. «Il ministero non sarà più un bancomat», avverte, annunciando un possibile ricorso alla Corte dei Conti. Intanto, il ministro Giuli, pur evitando di approfondire pubblicamente la questione, non nasconde le sue preoccupazioni: «Massini è un grande artista, ma l’attuale governance non garantisce le condizioni ideali per lavorare».

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.