La Lazio sfratta Juan Bernabé, ex falconiere: chiusa la disputa legale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La vicenda che ha visto protagonista Juan Bernabé, falconiere della Lazio fino a pochi mesi fa, ha trovato oggi il suo epilogo. Nella mattinata, infatti, l’uomo è stato allontanato con la forza dal centro sportivo di Formello, dove si era barricato dopo la risoluzione del contratto. A eseguire lo sfratto sono stati gli ufficiali giudiziari, in ottemperanza a un’ordinanza emessa dal Tribunale di Tivoli, che ha riconosciuto l’occupazione illegittima dell’alloggio situato all’interno della struttura.

La società biancoceleste, in un comunicato ufficiale, ha chiarito che l’intervento è avvenuto «in esecuzione della decisione del giudice», sottolineando come Bernabé non avesse più alcun diritto a permanere nel complesso. La rottura tra le parti risale a mesi fa, quando il falconiere – noto per il suo ruolo nella gestione dei rapaci utilizzati durante gli allenamenti – aveva pubblicato sui social network immagini esplicite relative a un intervento chirurgico di implantologia peniena, scatenando reazioni sdegnate. Sebbene avesse successivamente chiesto scusa, il gesto era stato considerato «incompatibile con i valori etici del club», portando alla rescissione del rapporto.

Quella di oggi non è che l’ultimo capitolo di una disputa che, negli ultimi tempi, aveva assunto toni sempre più tesi. Bernabé, secondo quanto trapelato, avrebbe cercato più volte un dialogo con il presidente Claudio Lotito nella speranza di ricucire lo strappo, ma senza successo. La Lazio, dal canto suo, ha proceduto per vie legali, ottenendo infine l’autorizzazione a sgomberare l’immobile.

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