Udinese, rifiutati venti milioni per Atta: il centrocampista resta in Friuli
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Redazione Sport
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Il mercato di gennaio, quello che da sempre accende fantasie e paure tra le tifoserie, ha già iniziato a produrre i suoi primi colpi di scena per l'Udinese, la quale, come prevedibile, si trova al centro di attenzioni non sempre gradite. La situazione, in verità, appare più solida e definita rispetto a dodici mesi fa, quando l'ambiente bianconero fu scosso da malcelati desideri di partenza da parte di diversi elementi della rosa. Oggi, nonostante l'interesse concreto di club blasonati, la società ha tracciato una linea netta, respingendo con decisione un'offerta formale. Il Fulham, infatti, ha provato a portare Arthur Atta nella Premier League, mettendo sul piatto una proposta da venti milioni di euro, prontamente rifiutata dalla famiglia Pozzo. Una mossa che non ha sorpreso gli addetti ai lavori, i quali da tempo sottolineano come il giovane centrocampista francese sia considerato un pilastro del progetto sportivo friulano, tanto da essere ritenuto non in vendita nella sessione invernale.
La tabella di marcia del rientro in campo
Mentre le voci di mercato si moltiplicano, la realtà più concreta per Atta è quella del ritorno in campo, che si sta compiendo secondo un programma rigidamente rispettato. L'infortunio al bicipite femorale della coscia sinistra, rimediato all'inizio del mese scorso sul campo della Juventus in Coppa Italia, appartiene ormai al passato. La riabilitazione, che qualcuno di loro ha seguito con scrupolo quotidiano, ha permesso al giocatore di raggiungere i necessari parametri fisici. Atta, che oggi volerà con il resto della squadra, sarà quindi a disposizione dell'allenatore Runjaic per l'imminente impegno infrasettimanale a Torino, un segnale importante per una squadra che cerca stabilità e continuità di rendimento.
Il contesto del Napoli e le complicazioni del "saldo zero"
La fermezza dell'Udinese si scontra, inevitabilmente, con le esigenze di altri club che guardano con interesse al suo gioiello. Il Napoli, per esempio, è tra gli ammiratori del centrocampista, ma la sua corsa al rinforzo è fortemente condizionata da vincoli economico-finanziari stringenti. I recenti controlli sui conti societari hanno imposto al club azzurro, presieduto da De Laurentiis, l'obbligo di operare nel mercato invernale a saldo zero, una circostanza che complica non poco i piani del tecnico Antonio Conte. Prima di poter pensare a un acquisto di peso, quale sarebbe Atta, la società deve necessariamente generare liquidità attraverso delle cessioni, il che trasforma ogni trattativa in un complicato puzzle da risolvere in poche settimane.
Le mosse in entrata e la serenità del club
Parallelamente alla conferma di Atta, l'Udinese sta muovendosi per potenziare la squadra, con l'arrivo di Arizala che rappresenta una delle prime operazioni in entrata di questa finestra. Questa attività, seppur nelle fasi iniziali, denota una certa progettualità e soprattutto la volontà di non subire il mercato, come invece è accaduto in passato. La chiusura della sessione, prevista per il primo giorno di febbraio, in concomitanza con gli impegni di campionato, è stata oggetto di critiche per la sua scarsa praticità, ma questo non sembra distrarre la dirigenza bianconera dai suoi obiettivi. La sensazione, forte e chiara, è che il percorso sia stato delineato senza tentennamenti, con la priorità assoluta di mantenere intatto il nucleo competitivo per affrontare il resto della stagione.




