Inter e Udinese, vertice a Milano: richiesti Solet e Atta, riscattato Marello
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Redazione Sport
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La giornata di martedì 9 giugno ha registrato un intensificarsi dei contatti tra le dirigenze di Inter e Udinese, le quali si sono riunite in un noto hotel del capoluogo lombardo, sede del club nerazzurro, per gettare le basi di quella che potrebbe rivelarsi una delle trattative più corpose dell’imminente sessione estiva di calciomercato.
Nel corso del summit, definito dalle fonti come un incontro di natura preliminare volto a sondare il terreno, i campioni d’Italia in carica hanno ufficialmente richiesto informazioni relative a due dei gioielli custoditi nella rosa della famiglia Pozzo: stiamo parlando del difensore franco-ivoriano Oumar Solet e del centrocampista Arthur Atta.
Parallelamente a queste richieste, i due club hanno trovato una quadra anche per definire la posizione del giovane terzino Mattia Marello, il quale, dopo l’esperienza in prestito nelle giovanili nerazzurre, verrà riscattato a titolo definitivo; un movimento, quest’ultimo, che rappresenta la classica operazione di compartecipazione tecnica tra società spesso legate da rapporti cordiali.
Occhi puntati su Solet per la retroguardia di Chivu
L'obiettivo primario – e lo si evince chiaramente dalle manovre degli ultimi giorni – rimane quello di regalare a mister Cristian Chivu un difensore di caratura europea, e il nome di Oumar Solet, classe 2000, è emerso con prepotenza nella lista della spesa. La strategia dell'Inter, per cercare di sgretolare il muro alzato dalla dirigenza friulana e bruciare la concorrenza, ha subito una leggera accelerazione: secondo le indiscrezioni raccolte, i nerazzurri hanno alzato l’offerta iniziale per il franco-ivoriano, proponendo un prestito che si fa decisamente oneroso.
Nelle more della definizione contrattuale, si parla di una cifra immediata di circa 6 milioni di euro per il prestito, cui verrebbe agganciato un obbligo di riscatto legato a condizioni facilmente raggiungibili, un meccanismo che porterebbe l’esborso totale a collimare con la richiesta dell'Udinese, fissata intorno ai 25-26 milioni di euro.
Questa formula, studiata per venire incontro alle esigenze di ammortamento e liquidità di ambo i lati, dimostra quanto la dirigenza guidata da Piero Ausilio creda nelle potenzialità del giocatore, considerato il profilo ideale per sostituire i partenti in scadenza e ringiovanire il pacchetto arretrato.
La posizione dell'Udinese e il paradosso Nani
Se da una parte l’Inter accelera, dall’altra il direttore sportivo dell’Udinese, Gianluca Nani, ha provato a gettare acqua sul fuoco della trattativa, seppur con dichiarazioni che lasciano comunque spazio a interpretazioni di mercato. Solo qualche giorno prima dell'incontro milanese, intervenendo al Festival della Serie A, Nani aveva infatti rivelato un curioso paradosso, sostenendo testualmente che l'Inter fosse "una delle squadre che non ha chiesto Solet", aggiungendo come altre società avessero bussato in maniera più concreta alla porta della sede friulana.
Tuttavia, l'evidenza del vertice organizzato proprio nella sede del club meneghino smentisce sul campo la prudenza verbale del dirigente, il quale ha comunque ammesso che Solet rappresenta una "certificazione del buon lavoro svolto".
Nani non ha voluto svelare le cifre ufficiali della valutazione, ma ha chiarito il modus operandi della famiglia Pozzo: l'Udinese non ha necessità di vendere, ma fa parte della propria cultura societaria prendere in considerazione offerte che possano definirsi "life changing" per il calciatore, tali cioè da garantire plusvalenze importanti da reinvestire nel club.
Atta nel mirino, tra valutazioni altissime e piste alternative
Non solo difesa, però, perché durante il faccia a faccia tra i dirigenti è emerso con forza anche il nome di Arthur Atta, centrocampista che sta letteralmente incantando nella massima serie. Il gradimento nei suoi confronti è altissimo, e a testimoniarlo sono le stesse parole spese dal ds Nani, il quale non ha esitato a definire il suo pupillo come una "via di mezzo tra Jude Bellingham e Zinedine Zidane", un’iperbole che rende l’idea della stima smisurata riposta nel ragazzo.
L'Inter vede in Atta un’alternativa concreta – o forse una costola di lusso – per il proprio centrocampo, nel caso in cui altre piste più blasonate dovessero arenarsi o richiedere tempi tecnici troppo lunghi. In questo frangente, le richieste di informazioni raccolte da Sky Sport e da altri media specializzati fanno pensare che l'asse tra Milano e Udine possa regalare non uno, ma due innesti ai campioni d'Italia, i quali hanno già dimostrato in passato di sapersi muovere con abilità nel serbatoio di talenti dei bianconeri.




