Roma, il ministro Schillaci promette risorse per la sanità mentre lo scudo penale per i medici slitta ancora

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Mentre il governo si prepara alla prossima manovra economica, il ministro della Salute Orazio Schillaci, in un’intervista al Messaggero, ha ribadito la necessità di stanziare fondi per nuove assunzioni di medici e infermieri, definendolo un passo “indispensabile” per sostenere un sistema sanitario nazionale sempre più sotto pressione. Le sue parole, però, arrivano in un momento di forte tensione per la categoria, dopo l’ennesimo rinvio del disegno di legge che introduce lo scudo penale per i professionisti del settore, inizialmente previsto nell’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva.

Il provvedimento, che avrebbe dovuto limitare la punibilità dei medici ai soli casi di “colpa grave” in materia di morte o lesioni, è stato rimandato a fine agosto o inizio settembre, scatenando le proteste delle organizzazioni di categoria. L’Anaao Assomed non ha usato mezzi termini, definendo il rinvio “una beffa” per chi, già schiacciato da carichi di lavoro insostenibili e da un aumento esponenziale di contenziosi legali, attende da anni una riforma che alleggerisca il rischio di procedimenti penali spesso pretestuosi.

La lettera aperta inviata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella dal SNR, il Sindacato nazionale radiologi, fotografa con lucidità il malessere di un’intera professione, descritta come “allo stremo”. Il testo, che invoca un intervento “autorevole” per salvaguardare il servizio sanitario, sottolinea come la mancanza di tutele legali stia spingendo molti medici a ridurre l’attività clinica o ad abbandonare il settore pubblico, con ripercussioni evidenti sulla qualità delle cure.

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