L'Inter cede ai rigori contro l'Atletico Madrid nell'amichevole di Bengasi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Niente da fare, dunque, per la squadra schierata da Chivu, che a Bengasi ha visto sfumare la Reconstruction Cup – FDRL Cup dopo aver tenuto testa all'Atletico Madrid per tutti i novanta minuti. L'esito, che ha regalato il trofeo alla formazione spagnola, è stato deciso soltanto dalla lotteria dei calci di rigore, nella quale si sono rivelati decisivi, in negativo per i nerazzurri, i tiri sbagliati da Luis Henrique e da Acerbi. La partita, che si è svolta nel rinnovato Benghazi International Stadium, aveva trovato il suo equilibrio durante i tempi regolamentari, con le reti che avevano caratterizzato una frazione di gioco ciascuna: andando in ordine, al trentacinquesimo minuto Carlos Martin, dopo aver superato Palacios in dribbling, aveva insaccato con un destro incrociato sul primo palo, battendo Martinez; la risposta interista, che aveva riportato le squadre in parità, era arrivata poco prima dell'ora di gioco, quando Yann Bisseck, trovandosi nel mezzo dell'area di rigore, ha finalizzato di testa un calcio d'angolo magistralmente servito da Mkhitaryan.

La regia di Mkhitaryan e la prova di Bisseck

Proprio l'assist del centrocampista armeno, il cui pallone ha trovato la deviazione vincente del difensore tedesco, ha rappresentato uno dei momenti di maggior qualità tecnica offerti dall'Inter nella serata libica. Bisseck, da parte sua, oltre a siglare la rete del temporaneo pareggio, ha fornito una prova solida in fase difensiva, confermandosi come uno degli elementi di spicco del terzetto arretrato che, composto anche da Acerbi e Palacios, ha dovuto fronteggiare le incursioni degli avversari. Una linea, quella, che ha mostrato qualche comprensibile affanno soltanto in occasione dell'azione del vantaggio madrileno, nella quale Martin è riuscito a crearsi lo spazio necessario per concludere a rete senza essere contrastato con sufficiente decisione.

Il peso degli errori dal dischetto

Se la gara, considerando il suo svolgimento fino al novantesimo minuto, può quindi essere archiviata come un test soddisfacente, vista la sostanziale parità di merito contro un avversario di rango, è indubbio che la sconfitta ai rigori abbia lasciato un retrogusto amaro, soprattutto per le modalità con cui si è consumata. Gli errori dal dischetto di Luis Henrique e di Acerbi, i quali non sono riusciti a trasformare le loro conclusioni, hanno infatti consegnato all'Atletico Madrid il successo finale con un punteggio di 5-3, dopo che i tiratori precedenti avevano tutti realizzato i propri tentativi. Una circostanza che, sebbene ininfluente ai fini di una competizione ufficiale, ha comunque privato la squadra di un riconoscimento che sembrava alla portata.

L'analisi tattica e le dichiarazioni post-partita

Chivu, approfittando della natura amichevole dell'impegno, ha optato per un impiego massiccio di quei giocatori che, solitamente, trovano meno minutaggio durante la stagione regolare, offrendo loro un'occasione preziosa per mettersi in luce. In attacco, accanto a Martinez, hanno trovato spazio Bonny e Spinaccè, mentre a centrocampo hanno operato Diouf, Bovo e lo stesso Mkhitaryan, con Darmian e Luis Henrique a presidiare le corsie laterali. Al termine della sfida, le parole di Yann Bisseck hanno sottolineato il lavoro collettivo svolto dalla squadra: il difensore ha evidenziato come tutti i ragazzi abbiano fornito un buon rendimento, nonostante l'esito finale non sia stato quello sperato, in un contesto che si è rivelato un utile banco di prova in vista del futuro impegno di Champions League.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.