Inter beffata ai rigori a Bengasi, l'Atletico Madrid alza la Reconstruction Cup
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Redazione Sport
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Nella cornice del rinnovato Benghazi International Stadium, dove l’Inter era attesa per un’amichevole di lusso contro l’Atletico Madrid, la sfida si è risolta soltanto dal dischetto, dopo che i novanta minuti regolamentari non avevano sortito un verdetto, congedandosi sul punteggio di uno a uno. I nerazzurri, che affronteranno di nuovo i colchoneros in Champions League il prossimo novembre, hanno pagato lo scotto di una formazione rimaneggiata, nella quale Cristian Chivu ha scelto di impiegare alcuni degli elementi meno utilizzati nella rosa, optando per una difesa a tre con Bisseck, Acerbi e Palacios. A segnare il gol del momentaneo vantaggio degli spagnoli, al trentacinquesimo minuto, è stato Carlos Martin, abile a superare la marcatura di Palacios e a insaccare, con un destro incrociato, alle spalle del portiere Martinez. Il pareggio interista, che ha riportato le squadre in parità, è giunto poco prima della soglia dell’ora di gioco, quando Yann Bisseck ha trovato il pallone in rete di testa, sfruttando un calcio d’angolo magistralmente servito da Mkhitaryan, il cui apporto è stato tra i più significativi per la manovra offensiva della squadra.
La lotta al centrocampo e il bilancio finale
Il cuore della partita, che ha visto un Atletico Madrid talvolta più aggressivo nel pressing alto, si è giocato nelle fasce centrali del campo, dove la terna composta da Diouf, Bovo e lo stesso Mkhitaryan ha cercato di contrastare la fisicità avversaria, costruendo azioni che, seppur non sempre definitive, hanno consentito all’Inter di mantenere un equilibrio tattico. Sull’esterno, le incursioni di Darmian e Luis Henrique hanno creato non poche difficoltà alle retroguardie, sebbene l’ultimo passaggio sia spesso mancato, precludendo la concretizzazione di altre occasioni da gol oltre a quella realizzata. La partita, il cui ritmo è cresciuto sensibilmente nella seconda frazione di gioco, dopo il gol di Bisseck, ha offerto spunti di gioco vivaci, dimostrando come l’intensità – nonostante la natura amichevole della contesa – non sia mai venuta meno da ambo le parti.
La crudele lotteria dei rigori
Allo scadere dei novanta minuti, senza che i tempi supplementari fossero previsti dal regolamento della FDRL Cup, si è reso necessario l’utilizzo dei calci di rigore per decretare il vincitore del trofeo, consegnando alle formazioni una prova di nervi che ha visto l’Atletico Madrid uscire vittorioso per cinque reti a tre. A risultare fatali per la sorte dell’Inter, in questa sequenza, sono stati gli errori dal dischetto di Luis Henrique e di Acerbi, i cui tiri non sono riusciti a superare la vigilanza del portiere avversario, regalando così la coppa alla compagine madrilena. Una delusione per i nerazzurri, i quali, pur avendo combattuto con orgoglio e mostrando segmenti di giodo interessanti, non hanno potuto evitare l’amaro epilogo, che consegna alla formazione spagnola il primo successo in questa competizione.
Le valutazioni post-partita
Al termine dell’incontro, le dichiarazioni del difensore Yann Bisseck hanno sottolineato gli aspetti positivi della prestazione collettiva, evidenziando come “tutti i ragazzi hanno fatto un gran lavoro” nonostante l’esito negativo. L’analisi tecnica della partita, al di là del risultato, lascia intravedere alcuni elementi su cui la squadra potrà lavorare in vista dei prossimi impegni, a cominciare dalla maggiore efficacia nella fase realizzativa e dalla solidità difensiva, messa alla prova dalle veloci transizioni dell’Atletico. L’amichevole, disputata in un’atmosfera internazionale, ha rappresentato un’utile occasione di verifica per molti giocatori, offrendo al tecnico spunti preziosi in vista delle prossime sfide di campionato e di coppa.




